Il Tirreno

Versilia

Rumori, assemblea dei residenti

Luca Basile

Il presidente Grassi: «La giunta ascolta solo bar e ristoranti»

2 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. L'umore è quello che è: pessimo. I residenti del centro storico, quantomeno quelli che si riconoscono nell'Associazione "Vivo in Centro", sulle scelte adottate dall'amministrazione Lombardi, in chiave orario di chiusura di bar e ristoranti (due del mattino, ndr.) hanno una precisa convinzione. «Non ci hanno minimamente ascoltato. Si vede che esistono altre priorità» - afferma Enzo Grassi, numero uno della stessa associazione, che aggiunge: «Il 31 maggio prossimo, alle 21, ci ritroveremo nella sede della Croce Verde. Ecco, quella sarà l'occasione per fare il punto della situazione fra noi residenti. In queste strade e piazze vivono circa 630 famiglie, quelle stesse famiglie che reclamano il rispetto della quiete notturna e che dicono no al caos generalizzato nei fine-settimana e ancora durante la stagione estiva».  «Ma è oramai chiaro - prosegue Grassi - questa maggioranza amministrativa non ci ascolta, o quanto meno ascolta di più le ragioni dei pubblici esercenti. Per carità, noi sappiamo bene che bar e ristoranti rappresentano una realtà significativa ed hanno tutto il diritto di lavorare, ma in una logica di convivenza, bisogna venirsi incontro. Così non è stato. Allora, l'insoddisfazione, da parte nostra, è evidente; ne prendiamo atto, discutendone fra di noi e poi stileremo, il prossimo 31 maggio, un ordine del giorno da presentare all'amministrazione comunale».  «Amministrazione - prosegue ancora Grassi - che di recente ha varato un elaborato workshop, sulle tematiche legate al centro cittadino, impiegando denaro pubblico. Iniziativa importante, ma al tempo stesso inutile, visto che bastava confrontarsi con i residenti per capire cosa va e cosa non va sul fronte, ad esempio, della lotta ai rumori. Che resta un nervo scoperto, su cui ben poco è stato fatto. E l'ordinanza che sancisce le due del mattino, come stop all'attività dei pubblici esercizi è lì a testimoniarlo».  Dal presidente Grassi anche una missiva a L'Enoteca.  «Il ruolo gastronomico di eccellenza, del centro storico pietrasantino, non può essere messo in discussione dalla presenza o meno di un ristorante, sicuramente importante e che a mio avviso troverà una soluzione logistica per continuare la propria attività. Il problema dei residenti, ad ogni modo, non è sapere se L'Enoteca resterà in via Garibaldi o meno, ma se in tutto il centro storico sarà rispettato il giusto diritto al riposo e tutelate le aspettative di chi ha casa vicino ai locali. E se nessuno ci tutela - conclude il presidente di "Vivo in centro", Grassi - lo faremo da noi, visto che molti stanno già pensando di ricorrere ad esposti e ricorsi contro le decisioni del Sindaco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze