Il dolore
Dibattito infuocato su Internet: «Abbiamo diritto di riposare». «E noi di allenarci»
Guerra dei rumori a Querceta
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IN SFILATA. Tamburini nel giorno del Palio (foto darchivio) Nel mirino dei residenti le prove serali dei tamburini delle contrade
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QUERCETA. Tempo di palio, tempo di giochi di bandiere e tempo anche di polemiche. Quelle che sempre dormono sotto la cenere per gli "allenamenti" serali dei tamburini, che in queste settimane si sono ravvivate anche grazie a Facebook. Sul social network èpiù famoso, infatti, si sono incrociate accuse, sfoghi e lamenti delle due parti: da un lato chi chiede la possibilità per le contrade di esercitarsi e mette, piuttosto, in luce la difficoltà di avere spazi adatti. Sul versante opposto, una pattuglia di residenti che si lamenta per il rumore e per gli "sconfinamenti" d'orario. E - come è successo proprio nella scorsa settimana - a volta passa dalle parole (anche grosse) ai fatti, con una telefonata ai carabinieri. E proprio i militari della stazione di Querceta hanno parlato con i responsabili della Pro Loco e delle contrade in una riunione tenuta dopo il Palio dell'8 maggio. Un incontro che aveva all'ordine del giorno soprattutto le tensioni che hanno preceduto e accompagnato le corse dei micci (dagli atti di vandalismo alle sette partenze false) ma che ha anche toccato la questione degli allenamenti che vanno oltre l'orario consentito. Con un "invito" ai responsabili di essere più ligi ai regolamenti comunali, che consentono di allenarsi fino alle 22. È una sorta di "segreto di Pulcinella", tuttavia, che più di un gruppo non si attiene a questo limite e arriva anche alle undici di sera. Creando così problemi sono solo agli abitanti di Querceta e frazioni, ma anche (complice il vento) dei comuni vicini, in primis Forte dei Marmi. Le voci "filtrate" su internet circa questo incontro si sono trasformate anche in un presunto "diktat" delle forze dell'ordine per evitare le prove in serale. Voci smentite, fra gli altri, dallo stesso sindaco Ettore Neri, che ha ricordato come le regole già ci siano, ma anche come ci sia anche chi quelle regole le trasgredisce. Certo è che dai "post" emerge uno spaccato di una popolazione divisa. Qualche esempio: Luca parla di «cittadini che hanno fatto di tutto per rovinare uno spettcolo che dura da pià di 50 anni», riferendosi ai residenti che si lamentano. Sull'altro lato della barricata, Giulia assicura che «sentire suonare tamburi e chiarine fino alle 23.30 di sera o addirittura a mezzanotte per poi alzarsi alle 6 la mattina non è piacevole e - aggiungo - non è giusto». C'è, poi, chi invita a usare «toni pià razionali e sereni», ma questa non pare la cifra dello scontro via web. C'è infine qualcuno che commenta la "promessa" di realizzare finalmente il Palapalio: una possibilità che, grazie al regolamento urbanistico, potrebbe diventare realtà. Per arrivare a questo risultato, però, dovrà partire il piano di recupero dell'ex Olympia, che porterà il PalaPalio come misura di perequazione: i tempi, dunque, saranno ancora assai lunghi.
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