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Versilia

OPERAZIONE BAGLIETTO

Brusca frenata, salta la firma dal notaio

<b>PATRON.</b> Francesco Guidetti, a capo del gruppo Fipa
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PATRON. Francesco Guidetti, a capo del gruppo Fipa

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 PISA. Brusca frenata nell'affare Baglietto. È saltata ieri a La Spezia la firma dell'accordo davanti al notaio. Uno stop che allarma, anche se Giuseppe Balducci ribadisce la sua intenzione di concludere l'operazione. Dopo gli incontri dei giorni scorsi ai Cantieri di Pisa e la presentazione da parte di Effebi-Overmarine delle prime linee del piano industriale, si tratta di un vero fulmine a ciel sereno. Giuseppe Balducci ha lasciato gli uffici chiedendo un rinvio, pur dichiarandosi in ogni caso disponibile a risolvere gli intoppi in breve tempo. Sta di fatto che davanti al notaio spezzino Fiammetta Chiarandini è saltato il rogito del passaggio degli asset alla Effebi Overmarine di Viareggio, quando finalmente, dopo trattative non semplici e diversi contrattempi, la vicenda sembrava giungere in porto.  Due i nodi da sciogliere, secondo quanto si è appreso: uno legato al cambio in corsa di alcuni aspetti della bozza di contratto; e uno inerente la cassa integrazione. In questo modo, tornano in ballo aspetti determinanti delle intese finora trovate. Il cambio di alcuni elementi del contratto costringe ora Balducci ad un nuovo passaggio con le banche che assicurano fidejussioni per oltre 25 milioni. La questione della cassa integrazione è invece riferita, in sostanza, all'ottenimento di maggiori certezze sugli ammortizzatori sociali per poter mantenere intatti gli organici. Soprattutto per quanto riguarda lo stabilimento a La Spezia.

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