Il Tirreno

Versilia

Stazione, sesso in vendita

Donatella Francesconi
Stazione, sesso in vendita

In piazza Dante è tornata la prostituzione

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. "Ogni notte è un buco nero da riempire", canta la chitarra di Guccini. Un buco nero come piazza Dante, centro città che sembra periferia. Con la bocca della stazione sempre aperta, anche senza treni. Con i giardinetti spelacchiati che offrono riparo a qualsiasi traffico.  A mezzanotte il bar a ridosso dei binari chiude. Tira un po' più in lungo con l'orario il fast food dall'altro lato della strada: kebab e pizza per un'integrazione perfetta. In giro solo il brulicare del mercato dello spaccio. E, a sorpresa, la prostituzione. Gambe bene in vista, chioma lunga e nera: appoggiato/a al cofano di un'auto non conta di che sesso sia. All'auto che passa e rallenta fa automaticamente cenno. E poco importa se l'uomo al volante ha una donna con sé. Il piacere a pagamento si declina in molte versioni.  Davanti all'ingresso della stazione, ad un passo dai tassisti chiusi in macchina, ci si accampa, si mercanteggia. Sono giovani e magrebini. Si muovono sulla strada, ma anche nella piazza protetti dall'oscurità garantita dalle piante. Droga e sesso. Piazza Dante di notte offre di tutto. E dentro la stazione, nella sala d'aspetto vuota di viaggiatori - racconta chi vive ad un passo dai binari - c'è che consuma l'uno e l'altro ingrediente.  Poco più in là - nell'area della pineta di Ponente - fino a mezzanotte hanno agito gli agenti del commissariato: pattuglie a presidiare l'intero perimetro del parco cittadino, i cani antidroga al guinzaglio tra i pini. Ieri sera erano di turno i carabinieri e così via almeno fino alla fine di maggio. Poi, per l'estate, si punta sui rinforzi attesi e nuovi servizi.  L'effetto si è visto. Anche quando è ormai l'ora di dormire, viale Capponi e le zone intorno appaiono meno minacciose. La pineta è attraversata, a piedi, dai clienti del "Torcadero" con la passione del ballo ed il chiosco "la Boutique del cocomero", lungo via Vespucci, è affollato di clienti. Il via vai delle biciclette che riforniscono di dosi non c'è. Solo all'una passata due giovani immigrati spuntano dal folto del verde. Ma sono gli unici.  Le notizie volano. Così veniamo a sapere che lo spacciatore che qualche settimana fa fronteggiò giornalisti e consiglieri comunali del Pd è stato fermato, fotosegnalato e dotato di decreto di espulsione. I suoi "colleghi" - ci raccontano - sono tutti giovani e giovanissimi, ma soprattutto arrivati in Italia da 3-4 mesi, con tanta disperazione in corpo.  Nel giro abbiamo coinvolto, di nuovo, il consigliere del Pd, Andrea Palestini: «Non possiamo gridare vittoria - è la riflessione - perchè il percorso da fare deve essere ancora completato ed è lungo e faticoso. Va comunque sottolineato che l'impegno delle task force messe in campo ha già fatto un primo passo nel senso sperato: ovvero allontanare la criminalità dalla pineta». Azione fondamentale che deve essere accompagnata - sottolieneano Palestini e la collega Chiara Romanini - «dal recupero della pineta che passa attraverso la sua messa in sicurezza, la pulizia costante, la sistemazione degli arredi, l'aumento di illuminazione. Da tempo chiediamo che venga ripreso in mano ed attuato il Piano di recupero delle pinete. E sarebbe già qualcosa creare l'ufficio pinete con un unico referente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa