Il Tirreno

Versilia

Volontario al Cottolengo di Pisa, direttore del patronato della Cgil in Versilia: oggi i funerali

E' morto Riccardo Bertuccelli

Riccardino Bertuccelli scomparso a soli 51 anni Oggi alle 15 i funerali alla chiesa di S.Andrea
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Riccardino Bertuccelli scomparso a soli 51 anni Oggi alle 15 i funerali alla chiesa di S.Andrea

Aveva solo 51 anni: persa l'ultima battaglia contro la leucemia

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 VIAREGGIO. Che stava male, molto male, lo sapevano tutti ma lui, Riccardino, la leucemia l'aveva già sconfitta agli inizi degli anni Novanta, quasi un miracolo. E la speranza che lui, uomo di fede e di impegno sociale quotidiano, un giusto secondo canoni religiosi o laici, potesse farcela ancora è rimasta nell'aria fino all'ultimo. Fino a quando i medici dell'ospedale Versilia hanno dovuto comunicare alla sua Giuditta che Riccardino stavolta non ce l'aveva fatta. Aveva solo 51 anni Riccardo «Riccardino» Bertuccelli, il figlio di Dora e Beppe, ma è riuscito a lasciare un segno profondo del suo passaggio su questa terra, un segno che resterà impresso nella mente e nelle coscienza di tanti. Dai bambini del Cottolengo di Pisa dove faceva da anni volontariato, ai lavoratori, ai pensionati, ai disoccupati - ne ha visti e assistiti a migliaia, ricordando le storie di tutti - che lo andavano a cercare al patronato della Cgil, dove lavorava.  Riccardino la prima battaglia con la leucemia mieloide acuta l'aveva vinta. Sembrava per sempre. Ma poi ecco all'improvviso a distanza di anni il riacutizzarsi della malattia, terribile e impietosa, incapace di riconoscere un uomo buono.  Retorica? Non parlando di Riccardino, non lasciando parlare le sue azioni, il suo modo di porsi verso il prossimo. La Cgil è in lutto. «Riccardino - ricordano i suoi compagni di lavoro - aveva iniziato giovanissimo l'attività presso la Camera del Lavoro di Viareggio, specializzandosi nei servizi di tutela individuale: settore fondamentale dell'azione sindacale ed altrettanto spesso sottovalutato perché distante dal clamore politico e mediatico. Le sue doti umane e professionali lo avevano portato in breve tempo ad assumere incarichi di sempre più alta responsabilità fino al ruolo di direttore del patronato Cgil per l'intera Camera del Lavoro della Versilia. Anche quando, nella seconda metà degli anni Novanta e dopo aver già combattuto la sua prima battaglia contro la malattia, accetta un importante incarico in un altro patronato, i suoi rapporti con la Cgil e con le ex compagne e compagni di lavoro rimangono ottimi a testimonianza dell'enorme spessore umano e professionale di Riccardino. Il suo apporto per la Cgil è stato fondamentale nella organizzazione e realizzazione di una serie di servizi radicati sul territorio ed a diretto contatto con i cittadini e la passione, la competenza e l'umiltà che hanno caratterizzato il suo lavoro sono ancora oggi gli elementi guida dell'attività del patronato in Versilia. Nel ricordare ancora l'uomo, il compagno, il nostro direttore; tutta la Cgil - ed in modo particolare le donne e gli uomini che hanno lavorato al suo fianco - si sentono accumunati nel dolore e vicini alla moglie Giuditta ed alla famiglia».  Dolore anche nel mondo sportivo. Se Riccardino era tifoso del Milan, lo era soprattutto del Viareggio e del Cgc hockey. E proprio il Viareggio esprime le sue condoglianze e si stringe attorno alla famiglia.  Famiglia che ringrazia i medici di rianimazione e di ematologia per l'assistenza professionale e umana. I funerali si celebrano oggi alle 15 alla Chiesa di Sant'Andrea dove la salma è esposta sin dal mattino. Non fiori ma opere di bene: in particolare in aiuto del Cottolengo, come Riccardino avrebbe desiderato.

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