Il Tirreno

Versilia

«350 euro per il consumo del bagno? Mai visto in tanti anni di attività»

Matteo Tuccini
«350 euro per il consumo del bagno? Mai visto in tanti anni di attività»

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«Qui qualcuno si è sbagliato». Luca e Enrico Summonti studiano la bolletta (non ancora "trasparente", a sentir loro) che la società Gaia ha spedito al loro stabilimento balneare, il Nettuno Alba di Marina di Pietrasanta. Un conto da 346 euro su cui ci sono - secondo loro - almeno un paio di aspetti che non tornano.  «Intanto - dice Luca Summonti - ci viene addebitato un consumo di oltre 700 metri cubi di acqua. Il contatore, però, dice 420: come è stato fatto il calcolo? Tra l'altro non riusciamo a capire il periodo di riferimento. Si scrive che la fattura è del primo trimestre del 2011 e si fa riferimento a un'autolettura del febbraio 2009, poi a una lettura effettiva del dicembre 2010 e una lettura stimata, così sta scritto, del marzo 2011. In tutto questo calcolo emerge che ci sono oltre 330 metri cubi, su 700 totali di consumo, mai pagati. E per cui dobbiamo versare, appunto, 346 euro».  Anche sulla cifra i Summonti sono perplessi. «Fino all'altroieri - dicono - le bollette per il nostro stabilimento erano bassissime. Noi, come tutti i bagni, abbiamo il pozzo e non ci serviamo delle tubature. Perciò spendevamo dai 50 agli 80 euro. Ora ci vediamo recapitare una stangata simile e ci chiediamo che cosa sia successo nel frattempo. Forse l'acqua è diventata oro. Quel che è certo è che, qualunque cosa succeda, crisi o non crisi, l'importante è pescare nelle tasche delle aziende o delle persone».  E pensare che i Summonti parlano di un'utenza non residenziale. Già, perché alcune famiglie si sono viste arrivare tra capo e collo una bordata paurosa. È il caso di un'utente che abita con 9 familiari, e che nei primi sei mesi dell'anno si è vista addebitare una cifra di 1.300 euro complessivi da pagare. «Pensavo fosse stata una perdita d'acqua - ha detto - invece era tutto amaramente vero. E ora dovrò rateizzare entrambe le fatture». Tanti anche quelli che dovranno tirar fuori 300, 400 o 500 euro. Soldi che - per quanto giustificati o giustificabili - sono un'uscita pazzesca per il bilancio di casa. Specialmente se si è costretti a sobbarcarsela in poco tempo.

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