Finanza
«Più parcheggi e decoro»
Simone Tonini
Le richieste dei commercianti del centro di Querceta
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QUERCETA. Parcheggi, decoro e sicurezza. I commercianti del centro di Querceta hanno un pensiero presoché unanime: Querceta non è una passeggiata, si viene qui per andare nei negozi, acquistare e poi tornare a casa. Ecco perché pensare al centro come zona pedonale, riducendo o eliminando i posti auto, sarebbe per loro una follia che potrebbe decretare la fine delle attività commerciali. Servirebbero, invece, più posti auto oppure il disco orario esteso a tutte le piazze Matteotti e Pellegrini per garantire un maggior ricambio. Insomma, le indicazioni che arrivano sono stimolanti ed interessanti. In generale, le attività registrano una sostanziale stabilità nelle presenze e nelle vendite, compatibilmente con il periodo di crisi generale che il Paese sta attraversando. «Certo se il comune organizzasse qualcosa nei periodi festivi come quello di Pasqua le cose potrebbero andare un po' meglio - esordisce il titolare del caffè "Pour parler" di via F.lli Rosselli, Giacomo Cecconi -. Anche per Natale gli addobbi sono pochi e spesso tocca a noi contribuire. Anche come centro commerciale naturale, quando abbiamo organizzato un'iniziativa in piazza, siamo stati un po' penalizzati dal comune. Inoltre dovrebbero essere concesse più giornate di prolungamento d'orario per legarsi anche agli eventi delle contrade. In generale, comunque, questo periodo sta andando piuttosto bene». Sui parcheggi Cecconi avanza qualche proposta: «Dovremmo iniziare tutti noi commercianti a parcheggiare fuori dal centro, magari vicino ai Carabineri, per lasciare liberi i posti auto per la clientela. Oppure i parcheggi sulle piazze dovrebbero essere a disco orario, se non a pagamento. L'area terminal è troppo scollegata dal centro: servirebbe un collegamento pedonale e l'ideale sarebbe un passaggio per le auto in entrata dalla piana». Il parcheggio all'area terminal è stato accolto tiepidamente e non entusiasma. Se è vero che aggiunge, teoricamente, posti funzionali al centro di Querceta, è pur vero che appare distante e scomodo da raggiungere. Il problema della difficoltà di parcheggio viene evidenziato anche dai titolari di "Millennio", il negozio di abbigliamento affacciato su piazza Matteotti. «Dopo le 9:30 è quasi impossibile trovare posto per la macchina. Noi abitiamo vicino e veniamo a piedi, però per agevolare i clienti farebbe comodo il disco orario su tutti i posteggi che spesso sono riempiti dai dipendenti delle banche e degli uffici che si trovano in centro. L'area terminal è un po' lontana da qui ed scollegata dalle piazze». Sulla stessa lunghezza d'onda l'oreficeria "L'angolo d'oro". «C'è poco parcheggio, è vero - conferma Gianni, il titolare -. L'area terminal è scomoda, la gente cerca posto in centro, per questo sarebbe utile il disco orario: garantirebbe più ricambio. In generale, nonostante tutto, il livello di commercio è sempre lo stesso, compatibilmente con la crisi che tutti noi sentiamo. D'altronde Querceta è un punto di passaggio importante per fare acquisti e funziona se diamo la possibilità alle persone di trovare parcheggio vicino alle attività». Sulle due piazze principali si contano tre banche e tanti uffici (studi di notai, commercialisti, ragionieri, professionisti) i cui dipendenti occupano per gran parte della giornata molti dei parcheggi disponibili. Per questo, a detta di molti, con il disco orario più esteso si creerebbe un maggiore ricircolo di persone. La sensazione diffusa, comunque, è che senza posti auto (o con una diminuzione sensibile) il centro di Querceta morirebbe: chi si serve nei negozi (che sono tanti e di diverso tipo) e va nei bar si ferma per poco tempo poi se ne va. Un commercio "mordi e fuggi" che è benvisto ed inteso come fisiologico per la tipologia di clientela, perlopiù locale, e per l'assetto urbano: a Querceta non ci sono attrazioni, non c'è passeggiata, quindi che viene qui lo fa per uno scopo preciso e non per passatempo, come accade ad esempio a Pietrasanta o al Forte. Una tesi che in piazza Pellegrini e in piazza Matteotti confermano un po' tutti. Ci sono poi attività storiche, come il Negozio dell'Andreina sull'Aurelia, che dal 1936 vende articoli da regalo, casalinghi e liste di nozze, che attirano clientela anche dal resto della Versilia. «Da noi vengono tanti clienti anche da Forte dei Marmi - spiega il titolare, Pierpaolo Pranzo - dove negozi di questo tipo, che vendono casalinghi, non esistono più. Dopo Natale c'è stata una flessione nelle vendite, ora avvertiamo una lenta ripresa: c'è la bella stagione e i turisti tornano nelle loro case per le vacanze. Abbiamo qualche coppia con le liste di nozze e segnali di ripresa, come accade un po' tutti gli anni. I tanti lavori sui marciapiedi e nella piazza hanno procurato problemi, specie in inverno, ma ora va meglio. I parcheggi sotterranei e l'area terminal? C'è poca informazione, la gente non sa che ci sono. Per il disco orario sono d'accordo ma servirebbero più controlli per farlo rispettare». Un altro input che si registra parlando con gli esercenti della piazza riguarda la sicurezza, collegata specialmente alla stazione ferroviaria e al sottopassaggio pedonale: è una richiesta avanzata da molti.
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