Il Tirreno

Versilia

Lettera all’Asl: «Medici e infermieri danno tutto, aiutateli a fornire un servizio migliore»

Otto ore di attesa per una visita

Matteo Tuccini
Otto ore di attesa per una visita

La protesta di un utente del pronto soccorso: «Così non va»

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VIAREGGIO. «Otto ore e mezzo di attesa per una visita a una paziente con sospetta appendicite». La segnalazione arriva da Gianluca Palmerini, cittadino che racconta la nottata della figlia Serena al pronto soccorso dell'ospedale Versilia.

«E lo faccio - dice - non perché voglia attaccare i medici e gli infermieri, che sono bravi, ma per far capire che così non si può andare avanti». A questo proposito Palmerini ha scritto una lettera al direttore generale dell'Asl Giancarlo Sassoli «perché provveda a risolvere una situazione ormai insostenibile».

«Mercoledì scorso - scrive Palmerini - su indicazione del medico curante, che sospettava un'appendicite, mia moglie ha accompagnato mia figlia al pronto soccorso, presentandosi all'accettazione alle 19,30 circa. Ebbene, la visita è avvenuta alle 4 del giorno successivo, cioè 8 ore e mezzo dopo.

Le due sono tornate a casa verso le 5,30». «Chiedo a lei, direttore generale - continua - se ritiene che tale attesa sia conforme ai princìpi di buon andamento del servizio. Se così, come per logica, non la ritenesse, la invito a indicare le misure, che vista la sua posizione dirigenziale, pensa di intraprendere al fine di rendere il servizio compatibile con le esigenze delle persone, sia utenti che dipendenti.

Questi ultimi, tra l'altro, danno il massimo». «Inoltre - continua - se come spesso accade venissero portate giustificazioni economiche, cioè mancanza di risorse, la invito a verificare la fattibilità, vista la funzione dirigenziale che lo impone, sia direttamente che congiuntamente con gli organi preposti, anche di eventuali forme di contribuzione economica espressamente finalizzate al miglioramento delle prestazioni, da parte del cittadino che richiede il servizio di pronto soccorso.

Che penso sarebbe senz'altro favorevole a pagare una non esorbitante somma, anziché trascorrere molte ore di attesa. Questo - ritiene Palmerini - potrebbe scoraggiare anche chi abusa del pronto soccorso in maniera continua, usandolo anche se non ne ha davvero bisogno perché sa di non dover pagare nulla. Propongo una cifra simbolica, un ticket di 20 euro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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