Sicurezza
Danni all'ombra del pontile
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Il pontile di Tonfano: da lì partono i raid contro i bagni vicini Sdraio divelte e vandalismi al bagno Biancamano
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MARINA. Sdraio scaraventate in mare, divelte, spezzate, ombrelloni gettati nello stabilimento balneare confinante, bottiglie di birra abbandonate sull'arenile, sporcizia e tanta confusione, come retaggio di una serata all'insegna del caos e del vandalismo. Un "dejà vù", quello che va in scena, regolarmente, da diversi anni a questa parte dalle parti del litorale di Marina, quando l'orda, per intendersi giovani studenti stranieri in vacanza sul litorale, si riversa di notte su spiaggia ed improvvisa happening "memorabili" sotto le stelle. «Nel breve volgere di una settimana, per ben 3 volte, il nostro stabilimento, il Biancamano, è stato preso di mira da questa gente che, approfittando dell'oscurità e del fatto che siamo ancora in bassa stagione e non ci sono controlli, non si limita a bere e a divertirsi, ma va oltre, facendo danni, sporcando e lasciando un disordine tale, che al mattino devi impiegare i bagnini a rimettere tutto a posto, in modo da rendere il Bagno almeno presentabile alla clientela. Mi chiedo: è una cosa normale? Sono 30 anni che si parla di questa gente, che incurante di divieti e regole di buona educazione si riversa su spiaggia per sporcare e creare problemi a chi lavora. Il sottoscritto dice basta; ho presentato denuncia ai Carabinieri, contro ignoti, ovviamente, con la speranza che, una volta per tutte, i responsabili siano individuati. Lo so, non è cosa semplice - dice Daniele Taccola - ma ho fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e spero che qualcuno abbia visto questi ragazzi, perché di ragazzi stiamo parlando, in modo tale che la denuncia abbia un seguito. So ancora che gli albergatori, su questo fronte, si stanno adoperando molto, visto che sempre questi ragazzi sono spesso ospiti delle strutture di zona, ma evidentemente le buone maniere e le campagne di informazione, servono a ben poco con certa gente. Organizzare, noi balneari, una vigilanza sulla spiaggia? Il nostro stabilimento, al momento, non è ancora aperto alla clientela e, quindi, siamo ancora in fase di sistemazione; di certo, a partire dalle prossime settimane, per quanto ci riguarda, ci impegneremo a monitorare il nostro fronte di arenile. Certo, la rabbia e l'amarezza per questo ripetersi di episodi, che investe tutta la Marina, è davvero forte. Urgono soluzioni». L.B.
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