Gioco
Bagni, petizione anti-aste a Giorgio Napolitano
M.T.
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PROTESTA. Balneari in corteo contro le aste delle spiagge Incontro con gli ambientalisti a Roma: «Neanche noi vogliamo la speculazione sulle spiagge»
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VIAREGGIO. «Questa riforma non ci piace». Su questo i balneari sono tutti d'accordo. Tanto da raggiungere un'intesa persino con gli ambientalisti. E ora, per combattere il decreto che modifica le concessioni demaniali e prepara le aste nel 2016, si fa appello a Giorgio Napolitano. «Siamo fortemente delusi e preoccupati - afferma Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti - L'ultima versione del Decreto legge sviluppo introduce un diritto di superficie sul demanio per venti anni senza modificare, di fatto, il vero problema del rinnovo e la possibilità, dunque, di chiudere l'infrazione europea e di indire aste a evidenza pubblica per le attuali concessioni turistico balneari». «Il decreto nella sua definitiva formulazione è assolutamente inutile - continua Lardinelli - ed, anzi, danneggia ulteriormente un settore ed una categoria determinante per lo sviluppo e l'affermazione del turismo italiano». «Circa 30mila imprese con altrettante famiglie e collaboratori, che da decenni operano sulle nostre spiagge valorizzando il territorio ed il turismo delle coste esclusivamente contando sulle proprie risorse, sono messe a repentaglio e potranno sparire a favore di chissà quali avventurieri e speculatori». «Siamo pronti a dare battaglia - prosegue Lardinelli - e per prima cosa chiederemo al Parlamento lo stralcio dei primi tre commi dell'articolo 3 che istituisce una norma anacronistica, così come vogliamo coinvolgere le Regioni e l'Anci in questa nostra legittima rivendicazione. Inoltre vogliamo firmare una petizione al Capo di Stato per formulargli le giuste motivazioni a questa nostra presa di posizione». «Non è esclusa - conclude il presidente della Federazione - che se non otterremo risposte concrete alle nostre richieste, l'organizzazione di azioni di protesta più eclatanti, anche nel corso dell'ormai imminente stagione balneare». «Non siamo nemici dell'ambiente». Ieri una delegazione di balneari ha incontrato in Senato i vertici nazionali delle maggiori associazioni ambientaliste. «Sia il Comitato No alle aste che i suddetti ambientalisti - dice Emiliano Favilla, leader del comitato - hanno scoperto con stupore di essere sulla stessa linea per la difesa dell'ambiente e contro il decreto sviluppo. Il via libera alle aste non solo danneggia i bagni, ma apre la strada alle grandi operazioni di speculazione edilizia sulle nostre coste».
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