Il dolore
Secondo laccusa avrebbe tagliato 18 piante senza autorizzazione
Finanziere a processo
◗
VILLA. Labitazione di Knaster a Marina Il russo Knaster imputato per i lavori nella villa
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA. A processo per presunti abusi edilizi e per aver tagliato alcune piante ad alto fusto, in area protetta, in mancanza di autorizzazione paesaggistica. Una storia come tante che arrivano di fronte ai giudici, anche nel Tribunale di Viareggio: non fosse che uno degli imputati è Alexander Knaster, magnate russo (ma con cittadinanza americana) che un paio di anni fa ha acquistato una villa da 15 milioni di euro in via del Pineto, al confine di Forte dei Marmi e ai bordi del parco della Versiliana. E proprio i lavori che Knaster ha ordinato di fare in questa abitazione hanno portato alcuni ambientalisti a presentare un esposto, sulla base del quale si sono mossi la Procura della Repubblica e i vigili urbani di Pietrasanta e, ora, si è arrivati davanti al giudice monocratico Gerardo Boragine. Quattro i capi di imputazione contestati ad Alexander e Irina Knaster (come committenti dei lavori), al direttore del cantiere Maurizio Moglia, a David Riccioli e Davide Montari (questi ultimi legali rappresentanti delle ditte che - materialmente - hanno eseguito le opere). Tre accuse riguardano lavori edili difformi alle autorizzazioni: per due sarebbe già presente una sanatoria, ovviamente da verificare in sede di dibattimento. Il quarto punto è quello ambientale: secondo la Procura, infatti, sarebbero state abbattute 18 piante ad alto fusto (dieci pini e otto lecci) all'interno del parco della Versiliana. Una zona per il quale è necessaria un'autorizzazione paesaggistica che - secondo l'accusa - sarebbe mancante. L'acquisto della villa da parte di Knaster fece molto scalpore. Anche perché il finanziere è uno degli appartenenti all'olimpo del jet-set mondiale. Tanto per dare un'idea, nel 2009 la rivista Forbes (la bibbia del capitalismo a stelle e strisce) lo piazzà al 321º posto nella classifica dei 400 americani più ricchi. Sempre in quest'occasione, il suo patrimonio fu valutato in un miliardo e mezzo di dollari. Insieme alla villa, Knaster acquistò anche un lotto di terreno confinante, che gli permette così di congiungere idealmente via del Pineto a via Nizza. Il processo è stato rinviato al prossimo 29 giugno per ascoltare le deposizioni di tre testimoni della pubblica accusa. L.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
