Sicurezza
Neri alle prese con il rebus della giunta
Simone Tonini
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VITTORIA. Neri di fronte al municipioIl sindaco riconfermato: «Non ci saranno esterni, dovrò tener conto di molti fattori»
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SERAVEZZA. Dovrà trascorrere ancora una decina di giorni prima di conoscere la nuova giunta che guiderà il comune per i prossimi cinque anni. La vittoria è stata schiacciante, in tutte le zone del territorio, e sono davvero tanti i volti nuovi. Ettore Neri, dopo la riconferma come primo cittadino, indica il percorso politico per arrivare alla nomina degli assessori. «Si terrà conto del responso delle urne e, allo stesso tempo, a dare la giusta soddisfazione alle forze politiche che fanno parte della coalizione. Sono tutti ottimi elementi e ci sono i presupposti per mettere insieme una grande squadra». Neri non dovrebbe chiamare assessori esterni: «Non è mia intenzione pescare fuori dalla lista. Per conoscere le deleghe e i ruoli, ci incontreremo dai prossimi giorni con tutte le forze politiche e i consiglieri poi, nel giro di una decina di giorni, saranno stabiliti gli incarichi». Lo stesso sindaco non sa ancora quali saranno le sue deleghe ma vorrebbe essere incisivo, in maniera diretta, in un settore specifico. «Mi piacerebbe potermi occupare direttamente del lavoro e dello sviluppo economico ma dovrò confrontarmi con le forze politiche. Credo che sia un tema fondamentale per il nostro territorio: per questo vorrei impegnarmi in prima persona per dare il massimo contributo». Una sorta di delega allo sviluppo economico, con grande attenzione al mondo del lavoro, ai rapporti con il territorio, alla produzione. La giunta, in ogni caso, è ancora tutta da decidere. «Non è ancora stato stabilito alcunché - ribadisce -. Dovremo stabilire, insieme, tutti gli incarichi, compreso quello di presidente del consiglio e di rappresentante nell'Unione dei Comuni. Ho estrema fiducia in tutti, non ci saranno problemi per affidare le deleghe». Potranno esserci assessori anche con meno voti di preferenza rispetto a quelli di vertice? «Saremo attenti sia alla preferenze ottenute, che giocheranno un aspetto fondamentale, che a dare la giusta gratificazione alle forze politiche presenti nella coalizione». In parole povere, Neri doserà gli incarichi tenendo presente i partiti di appartenenza dei futuri assessori, cercando di accontentare un po' tutti. Una sorpresa, però, c'è stata: l'esclusione di Giuseppe Tartarini, assessore all'ambiente uscente, dal consiglio comunale. «Sinceramente non me l'aspettavo - commente Neri -. Mi dispiace per Beppe, che ha lavorato tanto e bene in questi anni». Effettivamente in molti sono rimasti stupiti dalla non riconferma di Tartarini, assessore all'ecologia nello scorso mandato. Probabilmente ha influito anche la mancanza di un partito solido alle spalle, capace di raccogliere le preferenze utili alla riconferma. In ogni caso, il verdetto delle urne è inappellabile.
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