Il Tirreno

Versilia

Mallegni, respinte le richieste del pubblico ministero

L.C.

Niente esame scientifico sulla raccomandata per la gara di via Ficalucci

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 LUCCA. La decisione arriva dopo una camera di consiglio assai breve: respinte tutte le richieste del pubblico ministero e delle difese per nuovi testi e nuove acquisizione di prove. E - di conseguenza - dichiarazione di chiusura dell'istruttoria dibattimentale e rinvio alla prossima udienza che segnerà l'inizio della requisitoria della pubblica accusa.  Un'udienza breve, quella di ieri mattina per il processo sulla corruzione a Pietrasanta. Un'udienza che è stata costellata dalle ultime richieste e dagli ultimi screzi fra le parti - almeno prima della discussione finale.  In particolare a destare attenzione sono state le richieste del pm, che ha anche invocato le analisi della polizia scientifica sulla lettera raccomandata al centro del caso di via Ficalucci: quella lettera che invitava la famiglia Bertozzi alla gara per il loro terreno e che, per l'accusa, mai sarebbe stata ricevuta. Contrariamente a quanto affermato da Monica Da Prato, segretaria dello studio che aveva seguito la pratica. Il pubblico ministero Salvatore Giannino «in ultima ipotesi» aveva chiesto di cercare impronte sulla busta e sulla missiva, per cercare di individuare chi effettivamente aveva avuto il documento fra le mani. Il pm ha anche chiesto un confronto in aula fra Cinzia Bertozzi e la Da Prato. Non basta: un altro confronto richiesto è stato quello fra Letizia Paradossi, ex moglie di Giuliano Baldini, e Carlo Vitali, ex dipendente del gruppo dell'industriale lucchese: argomento le presunte valigette di denaro che sarebbero state preparate da Baldini per chiudere i suoi affari pietrasantini.  E di altri soldi (stavolta contenuti in zaini) si parla in un altro capitolo al centro delle richieste del pm: quello per la compravendita dell'hotel La Pigna di Marco Mallegni. Giannino ha chiesto la citazione di Giovanni Sostegni, ex proprietario della struttura, per nuove domande proprio sulla deposizione dell'ex sindaco e sui nuovi documenti presentati alla scorsa udienza su presunti "fondi neri" nell'affare.  Tutte queste richieste, però, sono state respinte dai giudici: il presidente del collegio Valentino Pezzuti ha quindi rinviato, per la prima udienza di discussione, al 27 giugno.

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