Attenzione
Forte, un campanello d'allarme per Buratti
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IN PROVINCIA. Fabio Giannotti (Pdl): per lui un ottimo risultatoIl Pd perde peso specifico nel centrosinistra. E il Pdl sembra in piena salute
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FORTE. Il vento di centrosinistra che ha soffiato forte sulla Provincia di Lucca sembra aver evitato Forte, dove pure è al governo locale con "Amo il Forte". Se si confrontano i dati delle Provinciali di oggi e quelli della fine di maggio del 2006 (un anno esatto prima delle Comunali che portarono Buratti a Palazzo Quartieri) le differenze balzano agli occhi: allora il centrodestra prese 3.773 voti pari al 49,26%. Oggi a distanza di cinque anni lo stesso centrodestra, sembra aver sanato le divisioni che lo portarono alla sconfitta delle comunali del 2007 e guadagna posizioni assestandosi su un 51,30% che rappresenta, anche per l'ottimo risultato di Fabio Giannotti, eletto consigliere provinciale, un viatico incoraggiante per l'anno venturo, quando si tornerà a mettere in palio la massima carica cittadina. Certamente peggio, va in percentuale al centrosinistra diviso, oggi, dagli avversari da un gap di oltre l'otto per cento (era il 6%). La coalizione di centrosinistra, infatti, scende dal 46,34 del 2006 al 43,19 di quest'ultima tornata. Situazione che lascia supporre anche futuri maggiori problemi per comporre una lista quando a settembre i politici che sostengono "Amo il Forte" si dovranno sedere ad un tavolo con il sindaco uscente. Perché se è vero che i Ds allora e il Pd oggi sono rimasti sul 20% (20,80% ieri, 20,99% oggi), c'è da dire che questi due partiti avevano e hanno composizioni diverse e del 6,22% di quella che nel 2006 era la Margherita, poi confluita nel Pd, sembra non esserci più traccia come valori assoluti. Altro dato piuttosto rilevante è che la coalizione di Buratti adesso è più frammentata, con vari gruppi che hanno preso consistenza, al punto che se sommati superano di oltre un punto percentuale i valori attuali del Pd. Tanto per dire: l'IdV sale dall'1,68% al 6,73% attuale, Sel, per certi versi erede dei Verdi che nel 2006 segnarono il 3.77%, oggi sale al 5,41%, e gli stessi Comunisti Italiani oggi al 5,41% possono dirsi soddisfatti avendo superato il 3,70% di cinque anni fa. Voti e percentuali che potrebbero perciò pesare e non poco nelle alchimie di formazione della lista Buratti, che nel gruppo consiliare oggi vanta ampie presenze di esponenti Pd, e domani, forse, potrebbe risultare con maggiori articolazioni. Con la complicazione ulteriore che Buratti dovrà, per legge, ridurre per legge il numero dei candidati consiglieri e degli assessori. Certo alle Comunali 2012 potrebbe accadere di tutto, ma resta questa sorprendente controtendenza di Forte che, tornata dopo tornata, torna sempre a galla con rarissime eccezioni. Il risultato del centrodestra sembra invece aver tacitato coloro che nutrono dubbi sulla precoce candidatura di Popper. In questo campo vanno evidenziati gli abbondanti 5% conquistati da La Destra che candidava Bertola junior (che ringrazia tutti i suoi elettori), e della Lega Nord che potrebbero reclamare una giusta rappresentanza. Resta, infine, da dire del convitato di pietra Gabriele Monteforte, formalmente assente. Attualmente legato all'Udc, non era ufficialmente impegnato e difatti il partito di Casini ha preso solo quello che è considerato lo zoccolo degli irriducibili:72 voti con un 2,31%. E non hanno trovato conferma le voci che lo davano in appoggio a questo o a quel candidato. Quindi resta intatto il dubbio di quanto varrà tra un anno sul piatto delle candidature quella dell'ex assessore alla cultura. E soprattutto se si candiderà, con chi lo farà? P.L.
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