Il dolore
Bartelletti "prenota" l'assessorato
◗
TANDEM. Giuliano Bartelletti ritratto insieme a Ettore NeriIl recordman di preferenze: «Come sempre sono a disposizione» Il "deluso" Mutti: «Almeno sono entrati due giovani Pdl in consiglio»
2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. È il recordman delle preferenze, staccando sul filo di lana Valter Bacci, primatista nel 2006: Giuliano Bartelletti, con i suoi 421 voti, ha dato un grosso contributo alla vittoria di Neri. «È un risultato fuori da ogni previsione - commenta - L'importante era la vittoria della coalizione, ma è innegabile che così tante preferenze, sulla montagna ma anche sulla piana, sono una soddisfazione in più. E' frutto di un grande lavoro di squadra del mio partito, Rifondazione Comunista, che anche alle provinciali ha ottenuto un importante risultato specialmente con Giovanni Cipollini a Pietrasanta». Bartelletti non si sbilancia sul suo ruolo in giunta: «Abbiamo vinto le elezioni e mi metto a disposizione del sindaco, come sempre. Decideremo con serenità, come abbiamo sempre fatto, e verrà fatta la scelta migliore. Credo che la gente abbia apprezzato il lavoro svolto dall'amministrazione negli scorsi cinque anni e il settore dei lavori pubblici, che rappresentavo in quanto assessore, ha operato tanto». La forza di Rifondazione, nel comune di Seravezza, è evidente da anni: nel precedente mandato erano due gli assessori (oltre a Bartelletti anche Franco Carli) con Roberto Ardito all'Unione di Comuni e Faini in consiglio comunale. il deluso. Se da una parte Bartelletti domina dall'alto delle sue preferenze, dall'altra (è proprio il caso di dirlo) Valeriano Mutti si lecca le ferite. Per anni battagliero nei banchi dell'opposizione, unico rappresentante di Forza Italia in consiglio, poi quindi coordinatore del PdL di Seravezza, Mutti è fuori dal consiglio. Una sorpresa, anche se lui sdrammatizza: «Fa piacere che siano entrati due giovani in consiglio comunale. Penso che sia l'unica nota positiva in mezzo a un risultato complessivo che parla da sé. Non credo che ci siano particolari responsabilità: se fossimo stati uniti (con Monaco, ndr) probabilmente avremmo perso lo stesso. Paghiamo una flessione generale del PdL, avvertita in tutta Italia e in provincia, salvo poche realtà che hanno tenuto». Nel futuro ci saranno ruoli nel PdL? «Non mi sono mai tirato indietro, figurarsi se lo faccio ora dopo una sconfitta: sarebbe da conigli. Mi assumo le mie responsabilità, dopo l'estate ci saranno i congressi e in quella sede saranno stabiliti gli organigrammi locali del partito¾. Pare che Mutti, anche in caso di riconferma in consiglio, fosse intenzionato a dare le dimissioni. Certo è che la Lega che a un certo punto ha imposto il ritmo da seguire, ha creato qualche malumore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
