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Versilia

Tutti in ferie, il mercato è chiuso

Tutti in ferie, il mercato è chiuso

I floricoltori infuriati dopo ore di attesa chiamano i carabinieri

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VIAREGGIO. Viva Viareggio, viva il fox trot. Vabbé che siamo la città del carnevale, ma quello che è successo ieri mattina al mercato del fiori del Marco Polo ha superato qualsiasi immaginazione.  In sintesi il mercato dei fiori di Viareggio, il terzo del'Italia del Nord, è rimasto chiuso perchè tutti i dipedenti erano in ferie. Tanto che alla fine sono intervenuti i carabinieri, chiamati dai coltivatori inferociti.

Sulla vicenda ha protestato la Coldiretti. Il motivo - dicevamo - «è la mancata apertura del mercato dei fiori dovuta alla mancanza del personale ad aprire i cancelli, perché il personale è tutto in ferie. E la mancata apertura del mercato, alle ore 6 del mattino, provoca anche momenti di tensione. E di conseguenza vengono chiamati i carabinieri.  I produttori denunciano la «mancanza di rispetto inaccettabile» mentre la Coldiretti sostiene si siano verificati «danni notevoli per le aziende».  La situazione inaccettabile per produttori e Coldiretti vine denunciata dalla consorzio produttori con una nota in cui si riepiloga la giornata.  «In ferie i dipendenti del Mercato dei Fiori di Viareggio - scrive la Coldiretti - e pertanto i produttori chiamano i carabinieri.

Lunedì nero per i produttori e per gli addetti che hanno trovato i cancelli del mercato dei fiori di Viareggio, il principale della costa, chiusi. Il motivo? Tutti i dipendenti e responsabili erano in ferie contemporaneamente. Questa almeno la versione ufficiale da parte dell'amministrazione comunale "svegliata", quando ancora non erano le sette del mattino, dalla furia dei produttori».  Il mercato, ingatti, come di consueto, avrebbe dovuto aprire alle ore 6,40, ma solo dopo un lungo giro di telefonate - informa la Coldiretti - i produttori sono riusciti ad entrare. Ma erano già quasi le 8».  Un motivo grave, ma anche «una mancanza di rispetto inaccettabile - commenta la Coldiretti Provinciale (info su www.lucca.coldiretti.it) - nei confronti, prima di tutto di chi si alza la mattina all'alba per partecipare al mercato, e di un settore che resta strategico per la Versilia, e per Viareggio, solo a parole. Tutti ne rivendicano l'importanza, ma servono fatti concreti».  Le attività del mercato sono partite solo dopo «difficoltà enormi - spiega ancora la principale organizzazione agricola - e solo dopo aver sollecitato l'intervento dei Carabinieri. Questa mancanza ha prodotto anche un danno economico alle aziende, che non hanno potuto vendere, a causa del ritardo, le loro produzioni; sono stati diversi infatti, i commercianti che se ne sono andati».  Coldiretti ha sollecitato l'intervento dell'assessore Antonio Cina, il quale ha promesso «provvedimenti immediati e chiarezza, su quanto è accaduto».

Ma intanto «la frittata è fatta - conclude la Coldiretti che si domanda anche - com'è possibile che tutti i dipendenti siano stati in ferie contemporaneamente?».  In realtà al Comune di Viareggio è ormai possibile che succeda qualsiasi cosa, basta vedere in che stato è ridotta la città o vedere l'autogol politico con il blitz della Brambilla. E ora aspettiamo dall'assessore Cima sapere che cosa è successo nel terzo mercato dei fiori dell'Italia del nord, non al mercatino rionale della Culla di Stazzema.

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