Il dolore
La lettera di protesta di un cittadino
Troppi motorini sulla Passeggiata
◗
La Passeggiata 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «È una bella mattina; decido di arrivare alla Rosa dei venti, in cima al molo. Attraverso la Pineta all'altezza del Tabarracci; che degrado! carte, bottiglie di plastica, avanzi di cibo, telai di biciclette, sporco di ogni genere che persiste lì da tempo. Arrivo in Passeggiata, dove le biciclette vanno e vengono, nonostante sia vicina la pista ciclabile». Così inizia la lettera che ci ha scritto Giorgio Nannini. «Ma non solo, camioncini, auto, moto, percorrono già la passeggiata e non a velocità moderata. Proseguo lungo il molo (percorso, come il precedente, tutto pedonabile) incontro nell'ordine, un motociclo Ape 50, una decina di biciclette, scooter anche di grossa cilindrata, che tranquillamente transitano. Mi tornano alla memoria i ricordi di Viareggio della mia infanzia, con la Guardia Forestale che in pineta ti sequestrava il pallone se osavi giocarci; il Vigile che ti invitava a scendere dalla bici sul molo, quando si andava a fare il bagno dagli scogli, ma soprattutto quando si aveva educazione e rispetto per la propria Città e gli altri; orgogliosi di vivere in quella che in un tempo era la Perla del Tirreno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
