Il Tirreno

Versilia

Simoni spara a zero su Lunardini

Corrado Benzio
Massimiliano Simoni, leader di Futuro e Libertà
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Massimiliano Simoni, leader di Futuro e Libertà

Dopo il voto si cambia, nascerà il gruppo di Futuro e Libertà

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VIAREGGIO. La campagna contro la giunta viareggina la lancia a caldo, appena finito il voto, Massimiliano Simoni, coordinatore regionale di Futuro & Libertà, ovvero dei finiani.  Intervistato da una tv locale Simoni spara a zero sul sindaco Luca Lunardini, esponente del Pdl.  «Certo l'ho detto in televisioni e lo ripeto anche ai giornali - spiega il neodirettore di Bolgheri melodys, festival all'ombra de cipressi - Lunardini è stato il peggior sindaco che ha avuto Viareggio nella sua storia».

Non ci va certo di scartina - come si dice a Viareggio - l'ex presidente della Fondazione Pucciniano.  Ma Simoni nel suo attacco non si ferma certo qui. «Basta vedere in che condizioni è ridotta Viareggio - è la disamina di Simoni - del resto non è possibile che un Comune di 60mila abitanti come Viareggio sia governato da due commercialisti: Riccardo Cima e Edoardo Rivola».  Quello che Simoni non dice è quello che è ormai nell'aria e lo si sostiene da tempo: in consiglio comunale sta per nascere il gruppo di Futuro e Libertà, con tutte le conseguenze del caso sulla giunta Lunardini.

«Ho visto il sindaco all'assemblea del Pucciniano. Io credo che non abbia idea di dove trovare i soldi per fare il festival».  A destra chi esulta per il voto in Provincia è la Lega nord. Sconfitta a Milano, suo habitat naturale, il partito xenofobo sta avendo buoni risultati a Viareggio.  «Possiamo dirci soddisfatti del risultato raggiunto in questa tornata elettorale - scrive Alberto Pardini, segretario comunale della Lega Nord - in un momento di palese difficoltà in termini di consensi della coalizione di centro destra siamo riusciti a confermare un consenso superiore al 7% mantenendoci quindi in linea con le ultime elezioni regionali, un risultato che oltretutto smentisce coloro che attribuivano esclusivamente ai voti dei balneari quanto da noi ottenuto nello scorso appuntamento elettorale».

D'altra i balneari dopo le prese in giro arrivate dal governo e dal ministro più filoleghista (Tremonti) sarà difficile riottengano il consenso dei balneari.  «Queste elezioni sono state un po' la cartina al tornasole degli umori dei cittadini, e vederci confermata la fiducia a Viareggio ove la coalizione di Baccelli ha staccato quella avversaria di 20 punti percentuali, ci dà fiducia - conclude Pardini - e ci permette di guardare alle prossime elezioni amministrative con buone prospettive e ancor più voglia di fare».  Di fatto anche la Lega dice che la giunta è cotta, visto il risultato delle Provinciali (per quanto può valer il raffronto con le Comunali, che sono tutt'altra cosa).  Andrea Marcucci, senatore Pd, esulta ma da vincitore: «Dalla Versilia e da Lucca era cominciata l'ascesa del partito di Berlusconi e sempre dalle stesse zone oggi registriamo il suo inarrestabile declino. Il voto delle provinciali conferma un dato che già immaginavamo: a Viareggio e a Camaiore il centro sinistra è maggioranza».  È il commento a caldo del senatore Andrea Marcucci (Pd) sui risultati parziali del turno amministrativo per il rinnovo della Provincia di Lucca.

«Sul dato della Versilia non pesano soltanto le tendenze nazionali ma anche i molti errori delle giunte targate Pdl. In modo particolare a Viareggio - dice il parlamentare - il giudizio degli elettori suona come un avviso di sfratto per il sindaco Luca Lunardini. Certo in prima battuta c'è la conferma dell'ottimo lavoro di Stefano Baccelli in Provincia e della responsabilità e concretezza dell'opposizione democratica in consiglio comunale ma è implicita conseguentemente una sonora bocciatura per l'amministrazione di centrodestra, bloccata da continue divisioni e da una incapacità ad affrontare i problemi del territorio. Ora per noi prosegue il lavoro - conclude Marcucci - di costruzione di un'alternativa credibile prima di tutto a Camaiore».  Dove si vota nella primavera del 2012, come a Forte dei Marmi.

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