La manifestazione
Festeggiato anche dai viareggini lesponente deI Pd euforico per la conferma a presidente dalla Provincia
Baccelli promette il centro congressi
Subito interventi di sicurezza sul fiume di Camaiore e sulla Gora di Stiava
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LUCCA. Davanti al comitato elettorale, in pochi minuti gliene combinano di tutti i colori. Gli recapitano un appendiabiti, visto che, ai tempi di Facebook e delle campagne elettorali sui social network, si vanta di saper stendere bene i panni. Gli urlano "Delafia, delafia" perché anche i viareggini si sono spinti fino al centro storico di Lucca, per celebrare la vittoria. Stefano Baccelli incassa, ma frena anche l'entusiasmo più acceso di chi nel centrosinistra pensa che aver riconquistato (facilmente) palazzo Ducale significhi aver già vinto le comunali del 2012 a Lucca. Baccelli nei prossimi mesi garantisce che metterà in sicurezza il Serchio fino al confine con Pisa, la Contesora, il torrente Camaiore, la Gora di Stiava (per i nuovi insediamenti produttivi delle Bocchette e di Montramito). Più di qualche mese, invece, servirà per realizzare il ponte sul Serchio o il centro congressi per la Versilia. I progetti sono ambiziosi. E tendono a colmare le lacune del primo mandato, come la mancata soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti. Le premesse per riuscire ci sono, stando ai numeri. Baccelli vince al primo turno - per la seconda volta - «in un territorio nel quale statisticamente è quasi impossibile centrare questo risultato». Vince anche in casa del centrodestra, in collegi dove An era il primo partito: «A Lucca - ammette Baccelli - il risultato che come presidente e come coalizione abbiamo raggiunto è il migliore degli ultimi 20 anni. È perfino migliore di quello ottenuto dall'ex sindaco Pietro Fazzi che vinse al primo turno contro il candidato del centrosinistra. Avendo preso molti punti più della mia coalizione, posso dire che, con il Pd, sono diventato il primo partito della Lucchesia». Alle battute, comunque, Baccelli concede pochi secondi. Sa che la gente oggi si aspetta molto. Che risolva, innanzitutto, il problema della grande viabilità: «Saremo la giunta delle risposte chiare, sì o no. Io, però, non sono il ministro delle Infrastrutture e senza i soldi del ministero non potremo fare nulla. I comuni della Piana hanno svolto il loro compito: concordare un tracciato; ora il governo mantenga gli impegni presi. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha indicato l'asse nord-sud come l'intervento prioritario da finanziare con i fondi dello Stato. Ma anche senza questi soldi, la Provincia realizzerà il nuovo ponte sul Serchio». Con la stessa determinazione Baccelli promette che risolverà il problema dello smaltimento dei rifiuti, non realizzando un secondo inceneritore, ma puntando sul nuovo impianto di compostaggio per la Piana «rimasto indietro anche per colpa nostra» e riconvertendo l'impianto di selezione di Pioppogatto, per produrre compost pregiato invece che quello da riempimenti. «Insieme - dice Baccelli - ce la faremo. Come ce l'abbiamo fatta in questi 5 anni difficili, di federalismo al contrario, con lo Stato a drenare milioni dagli enti virtuosi. Gli anni della strage di Viareggio, dell'alluvione del Serchio, delle crisi aziendali nelle quali abbiamo sempre messo la faccia. Continueremo a farlo, per poter dire fra altri 5 anni che abbiamo concluso più di quanto promesso».
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