Attenzione
Stroncheremo l'abusivismo in spiaggia
Luca Basile
Il comandante annuncia: 8 vigili per fermare la vendita della merce taroccata. «Sarà tolleranza zero. Il commercio abusivo, su spiaggia, va bandito. Siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati sul resto del Comune, non vedo perché non dovremmo fare altrettanto sul litorale».
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«Sarà tolleranza zero. Il commercio abusivo, su spiaggia, va bandito. Siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati sul resto del Comune, non vedo perché non dovremmo fare altrettanto sul litorale».
Daniele De Sanctis, da poco più di 7 mesi Comandante della polizia municipale, viene da Roma e dei luoghi comuni che definiscono missione impossibile la lotta all'abusivismo fra ombrelloni e tende, non sa che farsene.
«È stato di recente firmato un protocollo su iniziativa della Prefettura, fra i comuni di Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi e appunto Pietrasanta, per un coordinamento delle forze in campo. Il sindaco Domenico Lombardi ha anche stanziato denaro per raggiungere determinati obiettivi su questo fronte; non vedo dov'è il problema».
Il problema potrebbe stare in una situazione che oramai si è cronicizzata.
«Non sono d'accordo; servono controlli seri, costanti. Mirati, fin da quando chi pratica commercio illegale scende dall'autobus per dirigersi sui cosiddetti luoghi di lavoro. Avremo, su spiaggia, una squadra di 8 uomini in tenuta da bagnanti. Insomma, non riconoscibili. L'obiettivo è chiaro: individuare chi vende senza regolare autorizzazione e sequestrare la merce. Dunque, incisivi sulla mercanzia e, sicuramente, a scanso di equivoci, non aggressivi nei confronti della persona individuata. Che, in ogni caso, va tutelata. Massimo rispetto della legalità, però, è bene che su questo non ci siano equivoci».
Otto uomini, quelli su spiaggia, sottratti all'organico chiamato a controllare il territorio?
«Siamo in 40, compreso il sottoscritto, più 5 stagionali attinti dalla graduatoria. Il servizio su spiaggia esula dalle competenze giornaliere. Nessuna ripercussione».
Quando partirà il servizio anti-abusivismo?
«Il primo giugno e proseguirà fino al 30 settembre».
La "pancia" dei partiti della sinistra, che fa da puntello all'attuale maggioranza, non vede di buon occhio la lotta serrata su spiaggia, e nei mercati, a venditori extracomunitari. Come risponde?
«Non puoi chiedere ad un commerciante, che paga le tasse, di rispettare l'occupazione, al centimetro, del suolo pubblico, se poi lasci vendere chi non può. Pietrasanta può stare certa che non assisterà a scene di inseguimento, o accanimenti di questo genere; non fanno parte della mia cultura. Ma un fatto è sicuro; sequestreremo tutto quello che sarà dovere sequestrare, senza sconti».
Non conviene che il problema più che i venditori abusivi su spiaggia siano le organizzazioni che stanno alle loro spalle?
«So bene che stiamo parlando di persone sfruttate nelle mani di grosse organizzazioni criminali, ma non si può chiedere, e nessun amministratore o politico ovviamente si è mosso in tal senso, di non applicare la legge. La catena va interrotta; ecco perché ci saranno conseguenze penali per chi vende merce contraffatta, sanzioni amministrative per commercio e multe anche a chi, sempre su spiaggia, in questo caso, acquisterà questi articoli che oggi vengono proposti addirittura su book fotografico. Con una postilla».
Quale?
«Lavoreremo per individuare i centri di depositi della mercanzia contraffatta o non vendibile. Ecco perché mi attendo massima collaborazione da tutti, concessionari dei bagni inclusi. Il reato di favoreggiamento non è una barzelletta. Quindi massima lealtà e se non rispetti le regole, chiunque tu sia, ne paghi le conseguenze. Ripeto, applico la legge, tutto qui».
Daniele De Sanctis, da poco più di 7 mesi Comandante della polizia municipale, viene da Roma e dei luoghi comuni che definiscono missione impossibile la lotta all'abusivismo fra ombrelloni e tende, non sa che farsene.
«È stato di recente firmato un protocollo su iniziativa della Prefettura, fra i comuni di Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi e appunto Pietrasanta, per un coordinamento delle forze in campo. Il sindaco Domenico Lombardi ha anche stanziato denaro per raggiungere determinati obiettivi su questo fronte; non vedo dov'è il problema».
Il problema potrebbe stare in una situazione che oramai si è cronicizzata.
«Non sono d'accordo; servono controlli seri, costanti. Mirati, fin da quando chi pratica commercio illegale scende dall'autobus per dirigersi sui cosiddetti luoghi di lavoro. Avremo, su spiaggia, una squadra di 8 uomini in tenuta da bagnanti. Insomma, non riconoscibili. L'obiettivo è chiaro: individuare chi vende senza regolare autorizzazione e sequestrare la merce. Dunque, incisivi sulla mercanzia e, sicuramente, a scanso di equivoci, non aggressivi nei confronti della persona individuata. Che, in ogni caso, va tutelata. Massimo rispetto della legalità, però, è bene che su questo non ci siano equivoci».
Otto uomini, quelli su spiaggia, sottratti all'organico chiamato a controllare il territorio?
«Siamo in 40, compreso il sottoscritto, più 5 stagionali attinti dalla graduatoria. Il servizio su spiaggia esula dalle competenze giornaliere. Nessuna ripercussione».
Quando partirà il servizio anti-abusivismo?
«Il primo giugno e proseguirà fino al 30 settembre».
La "pancia" dei partiti della sinistra, che fa da puntello all'attuale maggioranza, non vede di buon occhio la lotta serrata su spiaggia, e nei mercati, a venditori extracomunitari. Come risponde?
«Non puoi chiedere ad un commerciante, che paga le tasse, di rispettare l'occupazione, al centimetro, del suolo pubblico, se poi lasci vendere chi non può. Pietrasanta può stare certa che non assisterà a scene di inseguimento, o accanimenti di questo genere; non fanno parte della mia cultura. Ma un fatto è sicuro; sequestreremo tutto quello che sarà dovere sequestrare, senza sconti».
Non conviene che il problema più che i venditori abusivi su spiaggia siano le organizzazioni che stanno alle loro spalle?
«So bene che stiamo parlando di persone sfruttate nelle mani di grosse organizzazioni criminali, ma non si può chiedere, e nessun amministratore o politico ovviamente si è mosso in tal senso, di non applicare la legge. La catena va interrotta; ecco perché ci saranno conseguenze penali per chi vende merce contraffatta, sanzioni amministrative per commercio e multe anche a chi, sempre su spiaggia, in questo caso, acquisterà questi articoli che oggi vengono proposti addirittura su book fotografico. Con una postilla».
Quale?
«Lavoreremo per individuare i centri di depositi della mercanzia contraffatta o non vendibile. Ecco perché mi attendo massima collaborazione da tutti, concessionari dei bagni inclusi. Il reato di favoreggiamento non è una barzelletta. Quindi massima lealtà e se non rispetti le regole, chiunque tu sia, ne paghi le conseguenze. Ripeto, applico la legge, tutto qui».
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