Sicurezza
«Le spiagge non centrano con la riforma»
Tremonti: «Le critiche? Pittoresche, e comunque non me ne frega nulla»
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VIAREGGIO. Per un po' è sembrato il "deus ex machina", cioè l'uomo che risolveva tutto. Poi la faccenda ha preso un'altra piega e Giulio Tremonti, potente ministro dell'Economia e (forse) Bruto che cerca di prendere il posto di "Cesare" Berlusconi, la vede così a proposito della riforma delle spiagge: «Guardate, adesso lo posso dire: non me ne frega un tubo. Le spiagge non c'entrano nulla con la norma sul diritto di superficie dei litorali contenuta nel decreto legge sviluppo». Tremonti lo ha detto intervenendo al convegno "Crescere tra le righe" dell'osservatorio dei Giovani Editori a La Bagnaia (Siena). Inoltre ha aggiunto, chissà se riferendosi alle proteste di venerdì pomeriggio in Versilia, che le critiche sono state «un atteggiamento pittoresco». Nel frattempo gli ambientalisti, nonostante la mano tesa dei bagni, insistono. «Tremonti ha regalato le spiagge ai privati - dice Angelo Bonelli dei Verdi - favorendo una clamorosa operazione di speculazione edilizia».
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