Sicurezza
Nel mirino il passaggio di proprietà
Sotto sequestro le cave Faniello della Landi Giocondo
◗
La Landi Giocondo 1 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Sotto sequestro le cave Faniello, quelle che da sempre offrono un arabescato doc, apprezzato dal mercato e dagli architetti per gli interni. Le cave sono di proprietà della «Landi Giocondo», storica azienda, che ha il controllo di filiera, estrae marmo e lo lavora, insomma. L'intervento della magistratura lucchese è di tipo preventivo; in poche parole, nel caso, si blocca il bene, perchè si ravvisano estremi di un reato. Nella fattispecie, quello della bancarotta fraudolenta. La Landi Giocondo sta, infatti, attraversando un periodo delicato, vista la crisi che ha colpito il settore lapideo, la società è in sofferenza. Ha destato, dunque, l'attenzione di uno dei soci il fatto, che l'amministratore della società, senza informarlo, avesse di fatto venduto la cava Faniello ad un'altra società della zona, la società dove uno dei soci è proprio suo figlio (anche il prezzo della transazione sarebbe oggetto di discussione). Visto lo stato economico della società, il socio ha subito segnalata la cosa al magistrato. Che ha ravvisato in questa azione di vendita gli estremi di un possibile tentativo di distrarre beni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
