Il Tirreno

Versilia

Bergamini (Pdl): cambiate nome

D.F.
Bergamini (Pdl) al centro
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Bergamini (Pdl) al centro

A Roma, quando si parla del Festival, non c'è percezione di cos'è

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 TORRE DEL LAGO. «Il nome Festival pucciniano non aiuta...». Deborah Bergamini, parlamentare Pdl, lo dice chiaro e tondo alla platea attonita riunita nella sala "Belvedere" che si affaccia proprio sul lago: «A livello nazionale dà l'idea di una cosa più piccola rispetto alla realtà grandiosa che invece è...».  Insomma, a Roma quando si parla del Festival dedicato a Giacomo Puccini sulle rive del lago che ha visto il Maestro percorrerlo in lungo ed in largo oltre che ispirarsi all'atmosfera unica, c'è chi cade dalle nuvole.  Ai lavoratori di Fondazione e Orchestra la frase della deputata versiliese non è andata giù: «Davvero non riesco a pensare una definizione più chiara di Festival pucciniano», è la dichiarazione di Maria Torregiani, sindacalista Uil del settore: «Se poi nei ministeri non lo conoscono, il problema sta lì, non qui».  «Non esiste nome migliore di Festival pucciniano», le fa eco la senatrice Manuela Granaiola (Pd): «Festival, appunto, che significa ricerca strutturale».  Si accalorano i lavoratori della Fondazione: «Noi lavoriamo per creare cultura - spiega Mariella Manfredi - e lo dimostra il calendario di manifestazoni seguitissime che mettiamo insieme».  C'è voglia di difendere il proprio lavoro, certo. Ma anche quella magia dell'arte che va in scena ad ogni estate grazie all'agire oscuro delle vere "star" del Festival pucciniano.  Festival che - a furor di popolo - continuerà a chiamarsi così, almeno stando alle reazioni che ha avuto ieri mattina la sollecitazione dell'onorevole Bergamini.

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