La protesta
La polemica. Gli ambientalisti annunciano un esposto allEuropa
Accuse agli alberghi: «Ci odiate» La replica: «Falso, siamo con voi»
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VIAREGGIO. «Non è vero che non abbiamo mai preso posizione in favore dei balneari. Anzi, lo ribadiamo: siamo vicini ai proprietari degli stabilimenti, soprattutto come gestori di imprese familiari». A chiarirlo sono Beatrice Taccola, presidente degli albergatori viareggini, e Alessandro Augier, direttore del Principe di Piemonte, dopo alcune accuse - lanciate anche ieri pomeriggio dai bagni - di mancata sensibilità da parte degli hotel. «Siamo con voi - dicono Taccola e Augier - anche perché è tutto il sistema turistico della Versilia che si deve difendere». Secondo Chantal Hughes, portavoce del commissario Ue al mercato interno, la durata delle concessione delle spiagge ai privati deve «essere appropriata», cioè in grado di far recuperare gli investimenti. Quanto alla procedura di infrazione contro l'Italia, è avviata per «la mancanza di un sistema di rinnovo delle concessioni basato sulle aste anziché per via automatica». E gli ambientalisti insistono. Fondo ambiente italiano (Fai) e Wwf Italia parlano di «inghippo» e «rischio cementificazione per le spiagge»: entrambe le associazioni chiedono di tornare «al diritto di concessione ora in vigore». Si riduce in sostanza - evidenziano Fai e Wwf - «il potere dello Stato sulle coste». E Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, per il prossimo 18 giugno annuncia un esposto all'Europa in difesa degli arenili.
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