Attenzione
Processo breve, il sindaco incontra Alfano
Donatella Francesconi
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Strage, il primo anniversario «Ho espresso la preoccupazione della città ed il ministro mi ha rassicurato»
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VIAREGGIO. «Vado a Lucca, da ministro Alfano...». Ultimi giorni di campagna elettorale per le provinciali, gli esponenti di peso dei partiti girano l'Italia e toccano Lucca e Versilia. La telefonata del sindaco arriva nel primo pomeriggio. Poi, poco prima di cena, il telefono squilla di nuovo: «Ho incontrato il ministro della giustizia insieme all'avvocato che il Comune ha scelto per la costituzione di parte civile nel processo per il disastro ferroviario di due anni fa». Lunardini e Maffei hanno parlato con il ministro Alfano «in separata sede» al termine dela manifestazione elettorale. «Faccia a faccia, in una stanza messa a nostra disposizione - continua Lunardini - ho espresso al ministro la preoccupazione della città sulle possibile conseguenze della norma cosiddetta "processo breve" sul procedimento giudiziario che non si è ancora aperto». Il ministro ha ascoltato e poi risposto: «Alfano ha assicurato che nel caso specifico di Viareggio la norma non potrà avere conseguenze reali e sostanziali. E ha espresso la propria intenzione di seguire personalmente la vicenda giudiziaria». Un incontro «cordiale ma senza fronzoli», è la definizione dell'avvocato Maffei, di quelli in cui «ci si guarda negli occhi». Certo, è l'argomentazione che resta sullo sfondo, tutto si può fare a condizione che i magistrati della Procura che ha in mano il caso lavorino con celerità.
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