Il Tirreno

Versilia

Furto nella chiesa di don Sirio

Roy Lepore

Rubata da una nicchia la Madonnina in terracotta

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 VIAREGGIO. Una statuetta della Madonna, in terracotta, è stata rubata dalla Chiesetta del Porto in Darsena. Ad accorgersi del furto è stato don Luigi Sonnenfeld, mercoledì mattina quando ha aperto la chiesa.  «È sparita da una delle "nicchie" che si trovano ai lati nel muro - dice don Luigi -. È probabile che il furto sia stato commesso nel tardo pomeriggio di martedì. Apro la chiesa la mattina alle 6,30 e la chiudo intorno alle 21-21,30».  Si tratta - continua don Luigi - «di una statuetta alta circa 50 centimetri, in terracotta, che non ha un valore commerciale: raffigura la Madonna, una donna con in braccio un bambino. Ha un enorme valore affettivo, perchè si trova nella chiesetta dagli anni '60. La portò qui don Sirio Politi che per anni è stato il prete operaio che tutti ricordiamo ancora con tanto affetto e nostalgia».  Don Luigi ieri mattina ha presentato denuncia al commissariato di polizia «con la speranza che possa essere ritrovata la statuetta della Madonna e che ritorni dove è stata fino ad oggi».  A questo punto sarebbe senza dubbio un bel gesto da parte di chi l'ha trafugata rimetterla al suo posto, dove è stata fino ad oggi, visto che non ha certamente la possibilità di poterla cedere a qualcuno per ricarvarci dei soldi.  È infatti un oggetto più che altro che ha un valore affettivo per chi ha conosciuto don Sirio. Ritrovando la statuetta si rende viva la memoria di un prete che è rimasto nei cuori di chi ha avuto la fortuna di poterlo conoscere e di chi ha avuto la possibilità di avere avuto rapporti con lui. Ha lavorato come carpentiere in un cantiere della Darsena, mentre era sacerdote a Bargecchia, poi nel 1959 quando la Chiesa proibì ai preti di lavorare nelle fabbriche si cimentò in diverse attività, come scaricatore di porto, artigiano e infine scrittore e guida di una piccola comunità nella periferia Sud di Viareggio.  È stato un esempio da seguire per molti che negli anni a seguire hanno cercato di prendere di lui più cose possibili.  Don Luigi, che nella Darsena è senza dubbio il suo erede migliore, confida - come del resto tutti - che la statua della Madonna, portata via per spregio o per non conoscenza del valore affettivo, possa tornare lì dove Don Sirio l'aveva collocata tanti anni fa.  

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