Sicurezza
Festa elettorale, denunce in arrivo per il palco in piazza
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Il palco della discordia va in scena nelle prime ore della mattinata di ieri, in piazza Matteotti, proprio in davanti municipio. «Per il montaggio di questo stesso palco, utilizzato per la festa di chiusura della campagna elettorale del Pd, sono stati chiamati alcuni operai del Comune. È una vergogna. Faremo un esposto» tuonano Alberto Giovannetti e Adamo Bernardi, del Pdl. Secca la replica del segretario del Pd Giuseppe Dello Sbarba.
«Nessun dipendente comunale ha collaborato al montaggio del palco: più semplicemente un operaio dell'ente si è limitato a dire come doveva essere montato». Due versioni contrapposte a margine di una vicenda che rende però bene l'idea del clima politico, avvelenato, che si respira da qualche tempo a questa parte in città. «Ma come ragionano il sindaco Domenico Lombardi e tutta la sua maggioranza? Da quando, per l'allestimento di un palco per una festa di partito - che ha ospitato ieri sera il concerto dei Gatti Mezzi, ndr - si coinvolgono operai comunali che dovrebbero invece essere, in quel momento, al servizio della comunità?
Ad ogni modo ci sono persone pronte a testimoniare di aver visto gli stessi operai comunali lavorare al montaggio: chi ha sbagliato ha il dovere di assumersi le responsabilità di una scelta infelice e grave. Perché quello che è successo questa mattina - ieri per chi legge, ndr -, è un abuso con risvolti, a nostro avviso, di carattere penale. E poi - continuano dal Pdl - che lezione di stile, caro sindaco Lombardi: organizzare un concerto di partito, proprio davanti al municipio, che è simbolo di tutta la comunità e non di una sola parte. Senza dimenticare che il palco è stato allestito il giovedì mattina, quando il centro del paese è invaso da auto e visitatori per il mercato di piazza Statuto, per tutta una serie di disagi conseguenti». Parole, come detto, rigettate dal Pd.
«Affermazioni che non corrispondono alla realtà, quelle del Pdl: un dipendente del Comune, come detto, si è limitato a dare "le istruzioni" del montaggio all'assessore Rossano Forassiepi, al capo-gabinetto del Sindaco Maurizio Picchi, presenti sul posto a titolo personale e ancora a Ferco Fiori - referente del Pd, ndr -. Solamente queste tre persone si sono impegnate, materialmente, nel montare il palco. Il resto è tutta fervida fantasia del Pdl. Un fatto è certo: fino a prova contraria, le manifestazioni elettorali, sono libere in questo paese e, dietro regolare autorizzazione, si possono fare ovunque. Anche in piazza Matteotti.
Se ne facciano una ragione, Giovannetti e compagnia». Per evitare polemiche e quant'altro, forse sarebbe bastato fare come a Viareggio dove, da quando è iniziata la campagna elettorale, il Comune ha montato e messo a disposizione dei partiti, che ne fanno richiesta per iniziative, dibattiti e appunto concerti che, in questo caso, non lasciano strascichi, veri o presunti, di natura legale.
«Nessun dipendente comunale ha collaborato al montaggio del palco: più semplicemente un operaio dell'ente si è limitato a dire come doveva essere montato». Due versioni contrapposte a margine di una vicenda che rende però bene l'idea del clima politico, avvelenato, che si respira da qualche tempo a questa parte in città. «Ma come ragionano il sindaco Domenico Lombardi e tutta la sua maggioranza? Da quando, per l'allestimento di un palco per una festa di partito - che ha ospitato ieri sera il concerto dei Gatti Mezzi, ndr - si coinvolgono operai comunali che dovrebbero invece essere, in quel momento, al servizio della comunità?
Ad ogni modo ci sono persone pronte a testimoniare di aver visto gli stessi operai comunali lavorare al montaggio: chi ha sbagliato ha il dovere di assumersi le responsabilità di una scelta infelice e grave. Perché quello che è successo questa mattina - ieri per chi legge, ndr -, è un abuso con risvolti, a nostro avviso, di carattere penale. E poi - continuano dal Pdl - che lezione di stile, caro sindaco Lombardi: organizzare un concerto di partito, proprio davanti al municipio, che è simbolo di tutta la comunità e non di una sola parte. Senza dimenticare che il palco è stato allestito il giovedì mattina, quando il centro del paese è invaso da auto e visitatori per il mercato di piazza Statuto, per tutta una serie di disagi conseguenti». Parole, come detto, rigettate dal Pd.
«Affermazioni che non corrispondono alla realtà, quelle del Pdl: un dipendente del Comune, come detto, si è limitato a dare "le istruzioni" del montaggio all'assessore Rossano Forassiepi, al capo-gabinetto del Sindaco Maurizio Picchi, presenti sul posto a titolo personale e ancora a Ferco Fiori - referente del Pd, ndr -. Solamente queste tre persone si sono impegnate, materialmente, nel montare il palco. Il resto è tutta fervida fantasia del Pdl. Un fatto è certo: fino a prova contraria, le manifestazioni elettorali, sono libere in questo paese e, dietro regolare autorizzazione, si possono fare ovunque. Anche in piazza Matteotti.
Se ne facciano una ragione, Giovannetti e compagnia». Per evitare polemiche e quant'altro, forse sarebbe bastato fare come a Viareggio dove, da quando è iniziata la campagna elettorale, il Comune ha montato e messo a disposizione dei partiti, che ne fanno richiesta per iniziative, dibattiti e appunto concerti che, in questo caso, non lasciano strascichi, veri o presunti, di natura legale.
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