Il Tirreno

Versilia

Diritti di superficie, i dubbi Fiom

Protesta a Polo nautico. A lato, i capannoni sulla Dr12
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Protesta a Polo nautico. A lato, i capannoni sulla Dr12

Polo nautico, Federazione della sinistra con i lavoratori

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 VIAREGGIO. Fa discutere la decisione dell'amministrazione comunale di ricorrere alla vendita dei diritti di superficie dei capannoni all'ex Latino americano per far quadrare il bilancio preventivo 2011. «Ci sono alcuni aspetti che vanno valutati - spiega Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia - a partire dalla stessa praticabilità della proposta. Ben diversa da quella che la Giunta Marcucci operò per la Passeggiata, soprattutto perché in questo caso la concessione ha una validità di soli dieci anni e dunque nel 2013 andrà in scadenza».  Inevitabile la domanda su come si concili questa temporalità della concessione con l'acquisto dei diritti di superficie di capannoni che le attuali società della nautica potrebbero perdere a favore di nuovi concessionari. «Mi chiedo inoltre - continua Pocai - se all'epoca del bando per l'assegnazione, che aveva specifiche clausole, si sia pensato o meno a consentire l'acquisizione...».  C'è poi il problema di come si lavora su quell'area (Dr12) e delle garanzie occupazionali che il Comune richiese, esattamente come avvenne per la costituzione di Polo nautico: «Per quanto è a nostra conoscenza - sottoliena il sindacalista - oggi una sola impresa della Dr12 ha garantito gli impegni di natura occupazionale. Per gli altri non ci risulta». Anche in questo caso, dunque, «si impongono verifiche prima dell'operazione scelta dall'amministrazione comunale».  Polo nautico. Sul repentino mutare della vertenza Polo nautico interviene la Federazione della sinistra con Cristian Rossi, segretario Rifondazione comunista Viareggio, Fabiano Frosini, segretario Comunisti italiani Viareggio, Isaliana Lazzerini, consigliera comunale. «Siamo nettamente contrari all'ipotesi di frazionamento delle concessioni in Darsena e giudichiamo molto negativamente l'aut-aut di Polo Nautico. La società ad oggi non ha ancora rispettato gli accordi presi dal 2002: è dunque inaccettabile pretendere il frazionamento senza aver rispettato gli impegni presi». Scorrendo gli atti - continua la nota - «ci risulta che ci siano i presupposti perfino per la revoca delle concessioni date a Polo Nautico avendo disatteso una diffida proprio del Comune per ripristinare almeno le minime condizioni igenico sanitarie dell'immobile destinato a mensa».

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