Il Tirreno

Versilia

Centro. Il braccio di ferro con il sindaco è stato vinto da Luca Mori che ha concesso un’ora in più

Ristoranti e bar chiuderanno alle 2

Luca Basile
L’Enoteca Marcucci in via Garibaldi uno dei simboli di Pietrasanta
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L’Enoteca Marcucci in via Garibaldi uno dei simboli di Pietrasanta

Intanto Lombardi media con la curia per salvare l'enoteca Marcucci

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PIETRASAANTA. «A letto alle 2 del mattino», dice l'ordinanza relativa all'orario di chiusura estivo di bar e ristoranti all'interno delle mura cittadine. Termine ultimo che però i residenti del centro storico, contestano, duramente, da sempre.  In realtà, al momento, l'Associazione di riferimento, "Io Sono nel Centro", non ha ancora preso una posizione ufficiale, in attesa di un'assemblea pubblica in agenda a fine mese. Ma il malumore filtra. 

Vince Luca Mori. «Alla fine ha vinto il vice-sindaco Luca Mori, da sempre fautore delle aspettative degli esercenti e ha invece perso il sindaco Domenico Lombardi, più incline, e le sue dichiarazioni sono lì a testimoniarlo, a venire incontro al giusto diritto al riposo di chi ha un alloggio in città. In fondo si chiedeva uno stop alle attività all'una del mattino. Non ci hanno ascoltato ed ognuno, a questo punto, dovrà assumersi le proprie responsabilità. Durante l'ultimo fine-settimana il centro è stato preso letteralmente d'assalto ancora una volta: confusione fino alle 3 del mattino per strade e piazze, ubriachi, grida e il solito strapotere dei ristoranti che fanno ciò che vogliono. Una vergogna» ci racconta un referente della stessa associazione.  

Lombardi replica.
Parole contestate dal sindaco.  «Nella giunta non ha prevalso una linea a discapito di un'altra. La decisione è stata presa da tutto l'esecutivo, con il sottoscritto a dire l'ultima parola. Residenti infuriati? A dire il vero, negli ultimi mesi, tramite un progetto ad hoc, abbiamo sondato il parere di chi ha casa in centro su questo fronte e abbiamo colto un certo consenso alla nostra linea. Del resto o si chiudevano i ristoranti all'una del mattino, con "scivolo" fino alle 2 oppure si fissava le 2 come stop definitivo dell'attività».  Sulla stessa linea l'assessore al commercio Mori. «La decisione sugli orari è stata presa all'unanimità dalla giunta. Ribadisco però, fin da adesso, che a partire dal mese di giugno, i controlli relativi al rispetto delle ordinanze, in tema di occupazione del suolo pubblico, arredo urbano e appunto orario di chiusura, saranno particolarmente severi».  

L'Enoteca.
Nel frattempo l'amministrazione comunale ha aperto un "canale" di dialogo con la Curia di Pisa per studiare i margini di accordo fra la stessa Curia e Michele Marcucci, titolare de L'Enoteca di via Garibaldi, al momento, sotto sfratto (in una sua parte) dall'arcidiocesi di Pisa.  «L'Enoteca è una realtà ed un riferimento importante per la città - conferma Lombardi - ecco perché ci siamo mossi: così come si sono mossi molti personaggi noti negli ultimi tempi per evitare la chiusura del ristorante. Premesso questo, il Comune non può entrare più di tanto nel contraddittorio fra le parti, anche se auspica una risoluzione della problematica» precisa Lombardi.  In realtà il problema dell'Enoteca Marcucci riguarda tutto il commercio della Versilia, sotto ricatto da parte della rendita immobiliare.

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