Il Tirreno

Versilia

Notte bianca anti-spaccio in pineta

Andrea Palestini promotore della Notte Bianca in pineta di Ponente
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Andrea Palestini promotore della Notte Bianca in pineta di Ponente

Il sindaco porta il sottosegretario Davico nelle aree calde

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 VIAREGGIO. Alla vigilia dell'estate la pericolosità della Pineta di Ponente non poteva diventare un argomento di scottante attualità. «Una settimana fa eravamo in pineta, senza scorte, come cittadini qualsiasi che attraversano il parco. Ed abbiamo visto cosa può accadere. Per questo oggi diciamo che lavoreremo per portare i viareggini a riprendersi la pineta». È la proposta di Andrea Palestini e Chiara Romanini, consiglieri del Pd.  All'idea di una notte bianca in pineta di Ponente - spiegano i due consiglieri comunali viareggini - «ha aderito Confesercenti. Nelle prossimi settimane prendermo contatti con i commercianti della zona, così da coinvolgerli».  Lo scopo è «che per una notte almeno la pineta torni alla città» senza paura di aggressioni o di essere avvicinati per acquistare droga.  Tra le proposte del Pd per ridare dignità al parco pubblico oggi davvero malmesso, anche quella di «un funzionario, od un ufficio del Comune che possano essere riferimento unico per tutti i problemi delle nostre pinete».  Alle iniziative delle forze dell'ordine entrate in campo proprio dopo la denuncia dei due consiglieri «va tutto l'apprezzamento possibile. Con la speranza, però, che non sia un'azione sporadica ma vera e continuativa».  Ma anche (e soprattutto) il sindaco Luca Lunardini si sta mobilitando per cacciare gli spacciatori dalla pineta.  L'altra notte il primo cittadino ha accompagnato il Sottosegretario agli Interni, onorevole Michelino Davico, a visitare i luoghi cittadini considerati più a rischio sotto il profilo della sicurezza e criminalità: tra gli altri la Marina di Torre del Lago, la stazione di Viareggio e la pineta di Ponente.  In quest'ultima sede, in particolare, sindaco e sottosegretario - spiega il comunicato ufficiale del Comune - «hanno avuto modo di approfondire, alla presenza del dirigente del Commissariato, Leopoldo Laricchia e del maggiore dei carabinieri Andrea Pasquali, le questioni sulla sicurezza dell'area e condividere ulteriori strategie d'intervento.  «E' stata un'ulteriore, importante e, per certo versi, peculiare, occasione per esporre all'alto rappresentante del Ministero degli Interni, le problematiche di queste aree e le richieste mie e delle Forze dell'Ordine.  «In effetti il brillante lavoro di questi giorni - scrive Lunardini - in un efficace coordinamento tra polizia di Stato, carabinieri, polizia municipale e Guardia di Finanza, ha portato a ottimi risultati sia in termini di percepito da parte dei concittadini sia, concretamente, in termini di controlli ed arresti. Un azione che ha tutto il mio plauso, ma per la quale alta e costante deve restare l'attenzione.  «La presenza del Sottosegretario e la sua disponibilità a recarsi nelle pinete, e non solo, nelle ore notturne rappresenta un ulteriore segnale di attenzione da parte del Governo alle richieste da me inoltrate, per conto della Città, al Governo per un potenziamento in uomini, mezzi delle nostre Forze dell'Ordine. Una attenzione che si va traducendo, ha assicurato il Senatore Davico, nel concreto obiettivo di un aumento permanente di personale in Viareggio. Affrontata anche la complessa questione dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), strutture previste dall'Unione Europea, la cui carenza in termini di numero e sedi ostacola l'allontanamento dal territorio dei clandestini fermati dalle Forze dell'Ordine. Una carenza che si avverte particolarmente in Toscana dove ad oggi non esistono questi centri».  Nei prossimi giorni dovrebbero essere prese nuove iniziative per rendere praticabile la nostra amata pineta. P.L.

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