Sicurezza
In vendita i diritti di superficie
Donatella Francesconi
La proposta salva-bilancio ai cantieri dell'ex Latino americano
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VIAREGGIO. Un bilancio comunale che si chiude in rosso per circa 6 milioni di euro ed un'"arma" segreta della quale si aprla con insistenza come quella che potrebbe portare a pareggiare il buco nel preventivo 2011. Tempo di conti in Municipio, e di idee per farli quadrare in un momento in cui il mercato non tira certo verso alienazioni a buon fine. Non è il momento di vendere, dunque, ma neppure di comprare aree destinate a investimenti produttivi appesi al filo dell'economia che non gira. Dunque, quale operazione può portare in cassa la cifra necessaria?
L'amministrazione Lunardini ci prova e lancia l'idea: la vendita dei diritti di superficie delle aree sulle quali sono stati costruiti i capannoni all'ex Latino Americano, ad un passo dal mare. Le discusse costruzioni, protagoniste anche di un incidente notevole in fase di realizzazione, sono oggi in mano a Cantiere Viareggio Srl, Tecnopool Srl, Fratelli Rossi ed Euroyacht Srl. Tutti i capannoni insistono su un area di demanio comunale, il cosidetto "lotto B", diviso in 5 sub-lotti come da delibera 57 del 6 febbraio 2004. Abbiamo provato a chiedere all'ufficio patrimonio un dato che dovrebbe essere accessibile a tutti i cittadini, visto che di demanio comunale si tratta: quanto fruttano al Comune le concessioni della Dr12?
La risposta ci è stata negata: sia dalla funzionaria, che dal dirigente Nieri. Nella delibera citata si trova una cifra: 50mila euro l'anno più Iva, con aggiornamento in base alle variazioni Istat. I metri quadrati del lotto B sono 7.310, comprensivi però di parcheggio ad uso pubblico e fascia alberata che costituisce uno dei cinque sub-lotti. La concessione è stata assegnata per dieci anni ai cantieri che, partecipando ad una selezioni, si sono aggiudicati lo spazio. E può essere rinnovabile. La loro costruzione - denunciava due anni fa l'assessore Antonio Cima - «ha modificato la falda acquifera, secondo quanto relazionatomi dagli uffici preposti».
Nell'attesa di apprendere se la proposta del Comune sarà concretizzata con l'adesione dei concessionari, i capannoni della Dr12 vedono ancora assestamenti societari con qualche contenzioso e anche un'attenzione di chi è preposto a vigilare sulle concessioni e sulle attività economiche in porto. Una scelta, quella dell'amministrazione Lunardini, che farà discutere. Molte le domande intorno all'operazione che ricalca quella della Giunta Marcucci con la Passeggiata - per l'acquisto di abitazioni da destinare all'emergenza abitativa - che vede ancora un contenzioso aperto con l'Agenzia delle entrate. Inevitabile chiedersi - ad esempio - se, una volta fatto questo passaggio, la stessa proposta potrà essere presentata ad altri concessionari di aree sul demanio comunale.
L'amministrazione Lunardini ci prova e lancia l'idea: la vendita dei diritti di superficie delle aree sulle quali sono stati costruiti i capannoni all'ex Latino Americano, ad un passo dal mare. Le discusse costruzioni, protagoniste anche di un incidente notevole in fase di realizzazione, sono oggi in mano a Cantiere Viareggio Srl, Tecnopool Srl, Fratelli Rossi ed Euroyacht Srl. Tutti i capannoni insistono su un area di demanio comunale, il cosidetto "lotto B", diviso in 5 sub-lotti come da delibera 57 del 6 febbraio 2004. Abbiamo provato a chiedere all'ufficio patrimonio un dato che dovrebbe essere accessibile a tutti i cittadini, visto che di demanio comunale si tratta: quanto fruttano al Comune le concessioni della Dr12?
La risposta ci è stata negata: sia dalla funzionaria, che dal dirigente Nieri. Nella delibera citata si trova una cifra: 50mila euro l'anno più Iva, con aggiornamento in base alle variazioni Istat. I metri quadrati del lotto B sono 7.310, comprensivi però di parcheggio ad uso pubblico e fascia alberata che costituisce uno dei cinque sub-lotti. La concessione è stata assegnata per dieci anni ai cantieri che, partecipando ad una selezioni, si sono aggiudicati lo spazio. E può essere rinnovabile. La loro costruzione - denunciava due anni fa l'assessore Antonio Cima - «ha modificato la falda acquifera, secondo quanto relazionatomi dagli uffici preposti».
Nell'attesa di apprendere se la proposta del Comune sarà concretizzata con l'adesione dei concessionari, i capannoni della Dr12 vedono ancora assestamenti societari con qualche contenzioso e anche un'attenzione di chi è preposto a vigilare sulle concessioni e sulle attività economiche in porto. Una scelta, quella dell'amministrazione Lunardini, che farà discutere. Molte le domande intorno all'operazione che ricalca quella della Giunta Marcucci con la Passeggiata - per l'acquisto di abitazioni da destinare all'emergenza abitativa - che vede ancora un contenzioso aperto con l'Agenzia delle entrate. Inevitabile chiedersi - ad esempio - se, una volta fatto questo passaggio, la stessa proposta potrà essere presentata ad altri concessionari di aree sul demanio comunale.
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