Attenzione
Il Pd: ordinanza contraddittoria, nuoce solo alle attività
«Il sindaco non ha risolto la guerra dello spaghetto»
◗
POLEMICA. Menù di un ristorante di un bagno in Passeggiata 2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Una contraddizione. Così il Pd (come una settimana fa Rifondazione) bolla l'ordinanza con cui «il centrodestra ha dichiarato guerra alla ristorazione negli stabilimenti balneari». Lo scrivono i consiglieri comunali Marco Bianchi e Alessandro Del Dotto ed il coordinatore del circolo di Lido Emanuele Faconti. «Il provvedimento - affermano - mette a serio rischio lo stesso Comune, perchè palesemente contraddittorio: si ordina, infatti, che "I servizi accessori delle strutture balneari possono essere protratti fino alle 24, a condizione che sia garantita l'apertura dello stabilimento balneare (escluso il servizio di balneazione)" senza sapere che i servizi accessori alla balneazione, per concessione, sono appunto attività secondarie e collegate a quella principale della balneazione. La quale, se non è aperta, difficilmente consente di svolgere altri servizi». Insomma, il Pd non condivide la decisione di Bertola per cercare di mettere fine alla cosiddetta guerra dello spaghetto tra ristoratori e stabilimenti balneari. «Il centrodestra gioca con la contrapposizione delle categorie economiche - scrivono - e la scelta danneggia gravemente le attività. Il centrodestra si diverte a mettere ristoratori e balneari gli uni contro gli altri, mentre il nostro turismo ha bisogno che le categorie siano coese. La scelta va contro l'idea di destagionalizzazione delle attività costiere e contro ogni logica di ampliamento dell'offerta in favore del turista/cliente che, con l'ordinanza, perde ogni potere di scelta dell'offerta migliore». Il Pd sottolinea la svolta negativa del provvedimento dal punto di vista occupazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
