Sicurezza
Cartelli oscurati, scontro assessore-Confesercenti
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COPERTE. Le insegne a Montramito Pierucci: si devono mettere in regola. L'associazione: nessuna informazione
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MASSAROSA. Una decina di imprese si sono già ri-messe a posto con la legge, e hanno scoperto le loro insegne. Ma molte altre - ancora troppe - restano con i cartelli tappati da "mostruosi" sacchi neri. E questo, per paura delle sanzioni - che sono state promesse ed annunciate dal dall'amministrazione comunale - per chi non è in regola, o per chi non trova più i documenti per dimostrare che è in regola. Ma sulla scelta fatta dal Comune piovono crititiche su critiche; oltre a quelle di Lucio Lucchesi (Pdci) si aggiungono quelle di Confesercenti. Passando per via di Montramito e via Sarzanese si trovano ancora decine e decine di insegne oscurate con sacchi neri. A difesa delle scelte fatte dall'amministrazione parla Federico Pierucci, assessore al commercio. «L'obiettivo - dice Pierucci - era colpire i cartelli selvaggi, e mettere in regola il settore delle pubblicità. Massima disponibilità per permettere alle aziende di sistemare le loro carte - dice Pierucci - ma non possiamo bloccare i controlli. Del resto li fa anche la polizia provinciale». Poi replica a Lucchesi: «Non solo abbiamo informato preventivamente tutte le aziende, ma una settimana fa le abbiamo incontrate di persona, io e il sindaco». A smentirlo però è un comunicato di Confesercenti. «Diverse aziende ci hanno informato - scrive l'associazione - di non aver ricevuto alcuna informazione al riguardo da parte del Comune. Chiediamo, che i controlli siano immediatamente sospesi, così come le sanzioni, e siano trovati criteri semplici e rapidi e senza oneri per le imprese per poter esporre di nuovo le insegne pubblicitare». Confesercenti, sulla linea di Lucchesi, chiede, inoltre, «che si convochino le associazioni di categoria per aprire un tavolo di confronto e trovare una soluzione rapida» ed inoltre «per discutere del nuovo piano della pubblicità». M.P.
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