Finanza
Il candidato di centrosinistra promette decisione condivisi sui parcheggi sotterranei
«Più parchi e piste ciclabili»
Ettore Neri cerca la riconferma e punta su paesi più vivibili
8 MINUTI DI LETTURA
Continuano le interviste ai candidati sindaci. È la volta di Ettore Neri, primo cittadino uscente e rappresentante dell'"Unione dei cittadini". Nome, cognome, stato civile, figli, professione? Ettore Neri, separato, 3 figli, commerciante di marmi. Reddito dichiarato nel 2010? 43.239 euro. Ha mai avuto condanne? Ha procedimenti giudiziari in corso (processi, indagini a carico, avvisi di garanzia)? No. Ha mai fatto un condono edilizio? No Ha mai fatto un condono fiscale? No. Ha mai fatto uso di droghe? No. Quali giornali legge? La Repubblica, Il Corriere della Sera, L'Unità e tutta la stampa locale. Quali programmi tv preferisce? Seguo quasi esclusivamente i programmi di informazione e sportivi. Mi tengo aggiornato con Sky Tg24, mi piace, a piccole dosi, "Che tempo che fa". L'ultimo libro letto? "Esche vive" di Fabio Genovesi. L'ultimo film visto? "The Social Network". Quale canzone canta sotto la doccia? Non canto mai sotto la doccia: mi capita di cantare quando sono solo in auto, quello che passa la radio. Personaggio storico più ammirato? E il più detestato? Il meglio che ha dato l'Italia all'umanità: Dante, Leonardo, Michelangelo, Galileo. Dei più detestati ne ho una carrellata, ma penso che citato Hitler, gli altri vengano da se. Il pregio che apprezza in un uomo o in una donna? Il difetto che non sopporta? L'uso della ragione, in modo critico e privo di pregiudizi, comporta onestà etica e intellettuale: direi che intelligenza, rispetto, umiltà, impegno e dedizione sono le caratteristiche più apprezzabili. Non mi piacciono gli arroganti, i vigliacchi e gli egoisti. Per quale squadra fa il tifo? Pratica qualche sport? L'Internazionale. No, riesco, ogni tanto, a andare in piscina o a fare passeggiate. Di quali partiti ha fatto parte? E oggi? Nel Pci, poi in Rifondazione fino al 1993. Mi sono iscritto ai Ds nel 2005 e oggi sono un militante del Partito Democratico. L'uomo politico italiano più ammirato? Il più detestato? Ho voluto bene a Enrico Berlinguer e ammiro il suo percorso intellettuale e umano anche se il suo progetto politico è stato sconfitto. Non mi piace Bossi: lo trovo inutilmente volgare e rozzo e mi indigna il fatto che prenda soldi come ministro della Repubblica un tipo che afferma di volersi pulire il sedere con la nostra bandiera. Il più grande errore della sua carriera politica? Carriera politica? No, nessuna carriera, sono e sono sempre stato un volontario appassionato alle vicende sociali, politiche e culturali. Comunque, di tutte le scelte alle quali ho partecipato quella che ricordo con maggior dispiacere è stata, nel 1993, la scelta di non sostenere, per le comunali, l'accordo tra "I Progressisti" e il Psi. Quell'errore causò la nostra sconfitta. Per quella vicenda ho lasciato la vita politica attiva per molti anni. L'atto della sua carriera politica di cui mena vanto? Mi sento orgoglioso di aver svolto un ruolo decisivo nell'apertura della sezione distaccata dell'istituto alberghiero di Viareggio. Partire nel 2006 con 16 iscritti e decidere, comunque, di accettare la scommessa e investire risorse è stato un atto coraggioso, fulminante e vincente: a settembre toccheremo la quota di 150 studenti. Cosa è oggi la politica? Ne dia una definizione. Ciò che è sempre stata: pessimismo della ragione e ottimismo della volontà. Intelletto, nervi e cuore volti al bene comune e alla giustizia. Se diventerà sindaco alzerà le tasse? In attesa dell'entrata in vigore del federalismo fiscale, non ci saranno per i Comuni molti margini di manovra. Probabilmente dovremo mettere mano alle tariffe sui servizi a domanda individuale ma se sarà necessario lo faremo agendo sulla leva della progressività in base ai redditi Isee. Abbiamo pensato, invece, di introdurre, a vantaggio degli imprenditori del commercio e del turismo, forti riduzioni sulle insegne e sul suolo pubblico. I primi tre provvedimenti che prenderà? Affidare l'incarico per il progetto definitivo della pista ciclabile tra Querceta e Forte: abbiamo il finanziamento di 150mila euro e vogliamo partire con i lavori entro il 2011. Avviare le procedure per liberare le aree di pertinenza del torrente Bonazzera dal rischio idraulico. Avviare i lavori di restauro di Palazzo Rossetti. Cosa ne pensa del tunnel sotto l'Altissimo? È un'ipotesi fantasiosa e inesistente nata da una cattiva interpretazione del progetto sperimentale di estrazione nella Granolesa. Non esiste neanche una possibilità al mondo che si possa aprire, oltre alla Macchietta, un altro fronte di cava sul lato sud. Parcheggi sotterranei a Querceta: favorevole o contrario? Nei prossimi mesi potremo conoscere i progetti del Concorso di idee per la riqualificazione di piazza Matteotti e piazza Pellegrini. Ne discuteremo con la comunità e i commercianti e insieme decideremo, nella forma più democratica e aperta possibile, quale sarà la strada migliore. Ovviamente dovremo, tutti, tenere conto di molte cose: la qualità della vita dei residenti, l'efficienza dei siti in termini commerciali e di manifestazioni del folklore, le risorse economiche. Quali ricette per rianimare la montagna? La nostra strada è legata al grande progetto d'area e di sistema della Via dei marmi di Michelangelo e ai molti interventi già fatti in questi anni per la messa in sicurezza delle strade e la riqualificazione dei borghi collinari. Il progetto della Via di Michelangelo sta già veicolando i primi finanziamenti e consentirà il recupero a fini turitici di tutta l'antica sentieristica comunale. Il Consorzio Forestale, infine, garantirà la ripresa di un'economia legata al bosco. Ha già i nomi della sua eventuale giunta? No: la nostra lista presenta 16, potenziali, ottimi Assessori. Ma, prima, dobbiamo vincere. Quali servizi mancano a Querceta? E a Seravezza? Il nostro Comune vanta una rete di servizi importante e diffusa. In questi anni sono stati largamente incrementati, dal presidio sanitario del Campana, alla Ludoteca, dal Centro per l'impiego al Punto Inps. Quello di cui avvertiamo maggiormente il bisogno per i prossimi anni è l'incremento di spazi per la vita sociale e collettiva: parchi, parchi giochi, parcheggi, piste ciclabili e pedonali, palestre, impianti sportivi per discipline diverse dal calcio, luoghi di aggregazione. Il nostro strumento urbanistico e il nostro programma forniscono risposte adeguate paese per paese. Non pensa che le sagre vadano in qualche modo limitate? Nel corso del nostro mandato il Comune si è dotato di un regolamento che riordina le sagre, frutto di ampia concertazione col mondo delle associazioni. In questo periodo di crisi economica il fenomeno viene avvertito maggiormente dagli imprenditori della ristorazione. A questo tema abbiamo dedicato diversi incontri e mi pare sia stato trovato un buon punto di equilibrio. Perché i comuni della Versilia non si trovano mai d'accordo su nulla? Negli ultimi anni le cose sono migliorate: l'esperienza del Consorzio Ambiente Versilia (da me presieduto per quasi tre anni) ha visto una strettissima collaborazione tra tutte le amministrazioni e ha prodotto e continua a produrre, sotto al guida del sindaco di Massarosa Franco Mungai, esiti positivi. Lo stesso si può sicuramente dire dell'Unione dei Comuni della Versilia. Lo stesso progetto della Via dei Marmi di Michelangelo è diventato rapidamente patrimonio di tutte e quattro le Amministrazioni della Versilia Medicea. Quale sarà il futuro della RTA nell'ex area Cope? È e rimarrà una Rta: il nostro regolamento vieta ogni cambio di destinazione d'uso. Cosa ne sarà della Casa dei Giovani? Quello che abbiamo detto fin dal 2006: il luogo delle vocazioni e delle virtù della gioventù comunale e versiliese. La gestiremo con la Fondazione Terre Medicee e sarà luogo di incontro, comunicazione, svago, arte, studio e cultura. Continueranno ad esserci due Pro Loco? Credo di si, non vedo il motivo per cui esperienze territoriali così radicate e importanti debbano finire. Si tratta di un tema dal cui svolgimento possono dipendere anche le possibilità di crescita, sviluppo e progresso del Comune: si lavora meglio e si ottengono migliori e più facili risultati se tutti si rema nella stessa direzione, senza cercare di abbattere il vicino. Quindi vanno bene due Pro Loco, tante Pubbliche assistenze che si prendono cura dei paesi di riferimento, il Comitato Usi Civici che vuole il bene della montagna, la Per Querceta che rivolge perticolare attenzione alle problematiche della pianura, il Comitato paesano di Riomagno ecc. È prevista la realizzazione di nuovi centri sportivi, in particolare campi da calcio? Contiamo di realizzare il Palapalio e almeno una nuova struttura coperta per basket e/o pallavolo. Credo sia molto difficile, nei prossimi anni, avere un altro campo di calcio. Come pensate di risolvere l'affaire Usi Civici? La linea del Comune è chiara e trasparente: abbiamo puntato fin dall'inizio a un accordo transattivo che mantenesse all'Henraux le aree estrattive, alle comunità della montagna le aree montagnose, agricole, paesaggistiche e boschive e al Comune maggiori entrate dal materiale estratto. La partita sarà ancora molto lunga e difficile, ma la soluzione finale non potrà essere molto diversa. Chi sarà il direttore della Fondazione Terre Medicee? Se vinceremo nella settimana dopo l'insediamento, dovremo nominare il nuovo Consiglio di amministrazione. Presenterò le mie proposte e proseguiremo, senza scossoni il lavoro di questi anni. L'acqua: è un bene pubblico o ben vengano i privati? È un bene pubblico e vitale che appartiene a tutti gli abitanti della terra. Il nostro Comune è ricco di fonti e sorgenti, molte delle quali possono essere ancora captate e valorizzate: le sorgenti, le reti e tutti gli impianti di trattamento dell'acqua sono e dovranno rimanere per sempre di proprietà totalmente pubblica. Per queste ragioni la nostra preferenza va, tendenzialmente, alle forme di gestione totalmente pubbliche. Distretto Croce Bianca, ex Campana, Pio Campana: come pensi di coordinare questi servizi con la Società della Salute? Resteranno a Seravezza? La nostra realtà è assurta a modello per tutta la Versilia e sarò a livelli di eccellenza con la nuova sede della Croce Bianca. Con noi alla guida del Comune non andrà perduto ciò che abbiamo conquistato. A Querceta i parcheggi diminuiranno o aumenteranno? Con la presa in carico dell'area terminal e la realizzazione, avvenuta in questi anni, dei nuovi parcheggi di via Fascetti, Piazza Moro, Piazza Caponnetto Falcone e Borsellino, Piazza Donatori di Sangue, del parcheggio sotterraneo di Piazza Pertini e con quelli che si realizzeranno nei prossimi anni possiamo dire che il problema parcheggi non esiste più. La stazione di Querceta: come pensa di rilanciarla? Grazie alle nostre pressioni sulle Ferrovie la stazione è stata oggetto di lavori importanti di riqualificazione e ristrutturazione; le vecchie biglietterie, sono state prese in affitto da una Onlus di promozione turistica che presto dovrebbe cominciare a svolgere la propria attività. Abbiamo dato piena collaborazione agli organi dello Stato quando la presenza di nomadi ha recato particolari disagi. Pensa di creare un collegamento tra l'area terminal e il centro di Querceta? Lo prevede il nostro progetto, condiviso con le Ferrovie. Le contrade aspettano il Palapalio: sarà realtà? Dove e come verrà realizzato? Realizzeremo il nostro progetto nell'area delle Contrade e della ProLoco lungo via Alpi Apuane, grazie alla perequazione prevista per il recupero dell'Area Olympia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
