Il Tirreno

Versilia

Carnevale: il documento dei cinque consiglieri dissidenti

«Organi della Fondazione scavalcati quando c'è da decidere»

Simone Pierotti
Santini (al centro) tra Pieraccini (a sinistra) e Bonuccelli
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Santini (al centro) tra Pieraccini (a sinistra) e Bonuccelli

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 VIAREGGIO. «Non chiediamo le dimissioni di qualcuno. Vogliamo solo che siano rispettati regole ed organi statutari della Fondazione Carnevale, puntualmente scavalcati al momento delle decisioni». Continua il dibattito interno a Palazzo delle Muse tra alcuni membri del consiglio d'indirizzo e la (così viene chiamata) triade Santini-Pieraccini-Bonuccelli, ovvero il presidente ed i due vice della Fondazione Carnevale.  Cinque consiglieri - Battista Ceragioli, Emanuela Corfini, Guido Gemmi, Sauro Maggini e Roberto Veronesi - hanno sottoscritto un documento in cui ribattono, punto per punto, alle repliche del presidente Santini dopo le polemiche della scorsa settimana.  Le lamentele riguardano il mancato coinvolgimento del Cdi nelle decisioni su sesto corso della prossima edizione. Ma alcuni di loro - sottolinea Santini - «si sono comunque dichiarati favorevoli e al Carnevale estivo e, in seconda battuta, la figura del vicepresidente Renzo Pieraccini.  «Il cdi provvede alla deliberazione delle linee di indirizzo e dei criteri generali in merito alle eventuali modifiche statutarie e allo scioglimento della Fondazione - sottolineano i consiglieri - mentre in altri casi le sue competenze investono decisioni circostanziate da criteri e normative precise. Questo dice l'articolo 9 dello Statuto, del quale la presidenza intende modificare il senso a proprio piacimento, per avere carta bianca quasi su tutto».  Il documento entra poi nel merito della vicenda: «Per quanto riguarda la discussione sul sesto corso, ciò non significa che poi vi sia stata una decisione precisa da parte del cdi, che ha competenza esclusiva in materia. Non è poi sufficiente determinare il numero (sei corsi), ma è necessario indicarne contenuti e modalità. E questo vale anche per il Carnevale estivo. Non basta averne parlato qualche volta o esserne stati informati saltuariamente e solo a cose fatte. In questo caso bisogna che il consiglio di indirizzo programmi questi interventi con la migliore utilizzazione delle risorse nel rispetto del principio di economicità della gestione».  Ecco, poi, la posizione sulla presunta incompatibilità di Pieraccini con la nuova carica di responsabile eventi e spettacoli: «Non solo eventuali commissioni dovrebbero essere solo consultive o di studio e non operative, ma Pieraccini è anche consigliere comunale (di maggioranza, ndr). Come a dire: controllore e controllato».  Da qui, però non deriva la richiesta di dimissioni: «Assolutamente no - specificano i consiglieri -. Siamo solo contro una certa mentalità che non vuol tenere conto degli organi di gestione e di controllo che la Fondazione si è data».  

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