Il Tirreno

Versilia

Case, il mercato è ripartito

Matteo Tuccini
Case, il mercato è ripartito

Nel 2010 venduti 675 immobili per 200 milioni di euro

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Non saranno le vacche grasse di una volta, quando - come dice Franca Arrighini dell'agenzia Pasquali - «si vendeva una casa al mese». Ma se nel 2010 le compravendite immobiliari in città hanno smosso un giro d'affari da oltre 200 milioni di euro, vuol dire che non si è proprio alla canna del gas. Tutt'altro. Secondo i dati della società Nomisma, calcolati sui resoconti delle Agenzie del territorio e ripresi dal Sole 24 Ore, l'anno scorso il mercato delle case a Viareggio ha fatto registrare 675 affari conclusi: il 2% in più rispetto al 2009.  È arrivata la ripresa? «Una parola grossa, forse non è il caso di usarla - afferma Stefano Spinelli dell'agenzia Mazzini - ma qualche affare in più c'è». Non a caso la città fa registrare la performance migliore rispetto a molte altre località turistiche: solo Rimini, l'acerrima nemica, ha visto maggiori affari (1.691).  Sicuramente le cose vanno meglio rispetto a Forte dei Marmi, l'altra località versiliese censita da Nomisma, che fa registrare 98 affari. Un autentico crollo rispetto al 2006 (anno considerato il picco del mercato) e comunque una performance peggiore rispetto al 2009, con quasi il 12% in meno di acquisti. Difficile non vedere in questa diversa tendenza il valore delle case fortemarmine, ovviamente più alto. L'identikit. In media, la casa acquistata a Viareggio vale 6.318 euro al metro quadro. Il che significa che un appartamento di 50 metri quadri - la misura minima - supera ancora i 300mila euro di prezzo. E in effetti, anche dando un'occhiata agli annunci della agenzie, è molto difficile scendere sotto questa asticella.  «Diciamo che è la cifra base - dice Stefano Spinelli - per quanto riguarda l'usato. Per il nuovo, invece, si parte dai 400mila». Le stesse agenzie, tuttavia, spiegano che si tratta ancora di prezzi alti per la domanda. «Considerata la ridotta disponibilità delle famiglie - dice Spinelli - non c'è stato il contenimento che avrebbe acconsentito una risposta adeguata alla crisi».  La maggior parte degli acquirenti proviene da fuori: gente che punta a farsi la seconda casa. Non a caso le zone più richieste restano il centro e la zona mare. Perché nell'idea delle persone il mattone a Viareggio è un investimento sicuro, male che vadano le cose. Anche se secondo gli esperti non è così: questo tipo di investimento, dicono, è molto costoso e non garantisce risultati apprezzabili. «Giovani penalizzati». Secondo Vittorio Fantoni, assessore al sociale e titolare di uno studio immobiliare, questi dati sono «un segnale positivo, che rende merito al marchio Viareggio. Ma mi sento di dire che da questo volume di affari rimangono fuori i residenti e soprattutto le giovani coppie, impossibilitate ad acquisti a cifre simili a meno che, come si dice, "non paghi babbo". Così dal Nord Italia si viene a comprare a due passi dal mare, mentre nella parte nuova rimane tanto invenduto».  Anche Franca Arrighini della Pasquali invita alla cautela. «I numeri sono inferiori rispetto a un tempo - dice - è ancora presto per dire che siamo usciti dalla crisi». L'anno d'oro? Il 2006. Pensare che rispetto al 2006, quando il mercato volava, Viareggio perde il 34%. Niente a che vedere, comunque, con quello che perde Forte: -55,7%. La capitale vip della Versilia si difende con un valore medio che è di 7.362 euro. Se calcoliamo una media di 100 metri quadri (visto che si parla spesso di ville) per abitazione, il giro d'affari si è aggirato sui 72 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web