Il Tirreno

Versilia

«Autorità portuale, categorie con la Regione»

«Autorità portuale, categorie con la Regione»

L'assessore Ceccobao: il Comitato avrà sede in città

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 VIAREGGIO. Sulla legge regionale che istituisce l'Autorità portuale a Viareggio «c'è condivisione piena delle categorie produttive, economiche e sociali al documento preliminare alla proposta di legge». Così un comunicato della Regione che non spiega però da chi arrivi il via libera al progetto. Alla riunione che si è tenuta ieri erano però invitati, oltre a Cgil Cisl e Uil, anche le seguenti associazioni economiche regionali: Confindustria, Api Toscana, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Legacoop Toscana, Agci, Confcooperative, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confesercenti, Confcommercio, Cispel Toscana.  La proposta di legge - ha sottolineato l'assessore Luca Ceccobao - «intende disciplinare in modo più efficace l'esercizio delle funzioni dei porti regionali: la pianificazione delle aree portuali, la programmazione dei lavori pubblici, la progettazione ed esecuzione dei lavori programmati, il rilascio e la gestione delle concessioni demaniali per le aree portuali».  Le categorie economiche e produttive intervenute - si legge nella nota diffusa dalla Regione - «hanno espresso piena condivisione al progetto della nuova Autorità portuale regionale, ed hanno chiesto che sia prevista anche la loro rappresentanza nel futuro organismo. Anche Cgil e Cisl hanno espresso piena concordia con il nuovo strumento, mentre la Uil, pur condividendo le linee di fondo della nuova Autorità portuale, ha posto alcuni elementi di maggiore criticità. L'assessore Ceccobao, soffermandosi su Viareggio, ha ricordato che per dimensioni della cantieristica e del diporto si configura come un porto di eccellenza internazionale, ma per mantenere questa eccellenza servono strumenti decisionali nuovi, più rapidi ed efficienti».  In merito al nodo degli strumenti urbanistici della città in relazione al porto e al suo governo, l'assessore ha rassicurato «che le competenze e le funzioni della nuova Autorità portuale non andranno ad interferire con le competenze dell'amministrazione comunale in merito al Piano strutturale del singolo Comune. Il Piano regolatore portuale, che dovrà rimanere coordinato a livello comunale con il Piano strutturale (e più in generale con il Ptc ed il Pit), sarà adottato dal Comitato portuale - ha ricordato Ceccobao - nel quale comunque risiedono anche il presidente della Provincia ed il sindaco del territorio e del Comune di volta in volta interessato, per poi essere approvato dal Consiglio regionale. Il procedimento sarà analogo a quello disciplinato dalla l.84/1994 relativo ai porti di interesse nazionale».  Secondo quanto previsto dal documento preliminare alla proposta di legge, l'Autorità sarà organizzata «sulla base di un'interazione tra vari organi, di natura politica e tecnica. Il Comitato portuale - ha annunciato Ceccobao - avrà sede proprio a Viareggio, e si avvarrà anche dell'apporto tecnico dell ufficio opere marittime della Regione, in modo da non comportare alcuna spesa aggiuntiva».

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