Sicurezza
«Versiliana, servono i soldi dei privati»
Allarme per il futuro della Fondazione. Nicolai: «Omaggi tagliati»
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MARINA. La Fondazione Versiliana? «Vista la situazione attuale, problematica anche a livello normativo e i limiti imposti in chiave economica, non escludo l'ingresso, in futuro, dei privati». Parole del sindaco Domenico Lombardi, a margine della presentazione della stagione di concerti estivi all'ombra del parco, che riaprono il fronte sul complicato presente, anche gestionale, della Fondazione. «Oggi la Versiliana, regole alla mano, si regge sul volontariato. Abbiamo un presidente (Manrico Nicolai, ndr), che non può essere stipendiato e che è chiamato ad accollarsi responsabilità enormi. Modificare lo statuto è un obbligo, ma non per garantire, intendiamoci, un compenso a Nicolai, più semplicemente, perché dobbiamo dar gambe a questo organismo». «Premesso questo - ha spiegato Lombardi - non dico di no all'ingresso dei privati. Certo, sempre ai privati, devi dire qual è lo stato di salute economico; per questo motivo un passaggio fondamentale sarà la discussione in sede consiliare del bilancio consuntivo del Festival edizione 2010. Nel frattempo, assessorato alla cultura, Centro Arti Visive e Fondazione lavorano in sinergia nella programmazione sul territorio, mentre i 4 Comuni della Versilia storica hanno firmato un protocollo d'intesa, in chiave culturale, per una programmazione che metta al bando inutili guerre fratricide sui nomi in cartellone, sviluppando, al tempo stesso, un percorso propositivo d'assieme». Il 1º Festival del Nicolai bis parte da presupposti agli antipodi rispetto alla decade del presidente Massimiliano Simoni. «Il Cda precedente privilegiava la politica dei biglietti omaggio; hanno rappresentato il 35% degli spettatori dell'ultima edizione, con 8 spettacoli che avevano visto più omaggi che paganti. Inaccettabile, così facendo dequalifichi un prodotto. Stiamo lavorando, e molto, sulla promozione, cercando di fare conoscere la Versiliana in ogni ambito, non solo locale. In questo contesto è stata, a mio avviso, un'idiozia, non aver mai pensato in passato ad aprire un punto vendita di biglietti nel centro storico, al Teatro comunale. Sempre in chiave programmazione, abbiamo deciso di ridurre il numero degli spettacoli. Nonostante le carenze di liquidità e le incertezze normative, l'obiettivo è di lavorare, sempre, sulla qualità. Aprire alla lirica per ottenere più contributi dal Fondo unico dello spettacolo? (che ha "liquidato" in riferimento al 2010, 75 mila euro, ndr). È un'ipotesi, ma servono spazi ad hoc. Di certo, abbiamo le idee chiare su come valorizzare il marchio Versiliana». Soddisfatto il direttore artistico Luca Lazzareschi. «Concerti, quelli da noi proposti, che guardano poco al pubblico giovanile? Credo che la nostra sia una programmazione di livello, che non esclude nessuna fascia di pubblico. Anzi. A mio avviso il cartellone 2011, del Festival, il 1º del nuovo corso, ha pochi eguali in Italia; in rassegna abbiamo fra i 26 e i 30 spettacoli che saranno proposti agli spettatori anche attraverso pacchetti, oggi allo studio». Tranciante, sempre in riferimento alla gestione passata, il giudizio di Claudio Bertini, della Prg di Firenze, società che organizza concerti. «Mi viene da ridere al pensiero che artisti come Bollani e Silvestri, in passato, mai sono stati protagonisti in Versiliana e abbiamo dovuto attendere il ritorno di Nicolai per poterli vedere. Anche se è vero che la programmazione estiva dei concerti, non sempre è di facile gestione. Ciò detto, negli ultimi anni, il Festival ha proposto appuntamenti non degni del suo nome». L.B.
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