Toscana
Mentre Ghigo Gemignani replica alle avance del Pd
Premio Viareggio, firmata la revoca all'incarico a Belli
Donatella Francesconi
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Federigo Gemignani 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Premio Viareggio, revocata la determina di incarico ad Aldo Belli. Con l'atto 651 di ieri, il dirigente PierNello Martelli «rimedia» all'iniziativa assunta con l'altra determina, quella del 31 gennaio di quest'anno. All'ex assessore sarà liquidato il compenso simbolico di 1 euro, «dato per acquisito lo studio fornito». Il nuovo provvedimento è dettato - lo si scrive nero su bianco - anche dal fatto «che lo studio commissionato ha determinato l'insorgere di conflitti ed anche incomprensioni con gli organi del Premio letterario». Conflitti che «anche a livello mediatico sono apparsi non conformi allo spirito e agli intenti perseguiti dall'amministrazione comunale». Amministrazione che ha «interesse a ricostituire, in termini di normalità e corretto confronto, i rapporto con gli organi del Premio ad evitare che le effettive intenzioni dell'amministrazione stessa siano ulteriormente fraintese e intepretate come violazione delle regole fissate dallo Statuto». In attesa di conoscere che effetto avrà per i rapporti tra Comune e presidenza del Premio la revoca dell'incarico a Belli, interviene nella questione l'ex sindaco Federico Gemignani, indicato dal Pd come la persona ai cui consigli Lunardini dovrebbe ispirarsi in questa vicenda ingarbugliata. «Leggo con sorpresa - scrive Gemignani - l'articolo di oggi con il quale mi si propone come interlocutore del sindaco Lunardini a proposito delle vicissitudini del Premio letterario. Ringrazio i senatori Granaiola e Marcucci per la loro fiducia ma, ad oggi, non ho ricevuto nessuna richiesta né mi sono mai proposto stante anche il mio avvenuto ritiro dalla politica attiva. Ciò, ovviamente, non mi impedisce certo di occuparmi delle varie problematiche della nostra città. Per quanto attiene al comitato scientifico del Festival Pucciniano, sono stato sollecitato ad aderire dal presidente Giovanni Pieraccini al quale ho espresso la mia disponibilità per un risanamento artistico-organizzativo del Festival, secondo anche le annunciate intenzioni del neo presidente Paolo Spadaccini». Di questo e altro si discuterà domani sera nell'assemblea pubblica convocata alle 20,30 a Palazzo delle Muse (sala Apt) dal neonato gruppo "Amici del Premio".
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