Sicurezza
Oscurate le insegne delle aziende
Marco Pomella
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Coperte da teli neri le insegne delle aziende di Montramito lungo la provinciale e la Sarzanese La burocrazia colpisce Montramito: i permessi non sono in regola
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MASSAROSA. Alla prima insegna coperta che trovi, pensi: "ma guarda, hanno chiuso". Poi ne incontri una seconda, un terza, e così via. E anche l'occhio meno attento nota che qualcosa non torna. Lungo la via di Montramito e la via Sarzanese sono decine e decine le imprese che hanno coperto la loro insegna con un grosso sacco nero. Come se tutti i negozi fossero listati a lutto. E in effetti, coprire l'insegna che indica la propria attività è un po' la morte del commercio. Non sono solo i piccoli negozietti (anzi, molti di questi hanno ancora l'insegna bene esposta), quanto le grandi imprese del consorzio industriale di Montramito. Perchè hanno coperto? Semplice: nessuna di loro è in regola. A far scoppiare il caso è stato, in un certo senso, il Comune che, settimane fa, ha annunciato il pugno di ferro contro le pubblicità abusive. «L'obiettivo principale - spiega l'assessore al commercio Federico Pierucci - era eliminare quella selva di cartelli senza regole. Per arrivare poi ad un piano della pubblicità più preciso, che preveda cartelli, misure e distanze standard». E, in effetti, lungo la Sarzanese e la via di Montramito sono spariti quasi tutti i cartelli pubblicitari (ne sono rimasti meno della metà, ad occhio). Erano, infatti, in molti casi, sprovvisti di qualsiasi autorizzazione. Ma l'operazione dell'amministrazione ha messo in luce anche un altro aspetto che non era proprio in regola: quello delle insegne pubblicitarie delle varie attività. «Per quelle che affacciano su strade provinciali - spiega Pierucci - non basta l'autorizzazione comunale, ci vuole anche quella della Provincia». Ed è emerso, che gran parte delle attività, o non aveva l'autorizzazione provinciale, o l'aveva, ma ha dimenticato di rinnovarla (va fatto ogni tre anni). Ecco, perchè quasi tutti gli imprenditori si sono armati di loro iniziativa (e per paura delle sanzioni) hanno usato sacchi neri, come quelli dell'immondizia, per coprire scritte, marchi, loghi. «Invitiamo chi ha scoperto di non essere in regola - dice Pierucci - ad andare al comando della Municipale. Per chi deve solo rinnovare l'autorizzazione, il tempo sarà di 24 ore. Per chi deve farla ex novo, sarà il Comune a fare da tramite con la Provincia». Ma comunque, probabilmente, prima di riavere l'ok ad esporre l'insegna passerà almeno un mese. «Un grave danno di immagine - commenta la segretaria del Consorzio di imprese di Massarosa, Emanuela Modena - perché chiunque, ovviamente, vedendo le insegne coperte pensa che le attività siano chiuse. La maggior parte degli errori è stata fatta in buona fede, nessuno voleva fare il furbo. Noi siamo a disposizione di tutti, anche dei non consorziati, per preparare le richieste da mandare a Comune e Provincia. Invitiamo tutti a mettersi in regola quanto prima. L'ammenda sarebbe di 400 euro per il primo controllo - avverte Emanuela Modena - ma per i recidivi è di qualche migliaio di euro, più la rimozione dell'insegna». Ad effettuare questo tipo di sanzione potrebbe essere o la Municipale o la Polizia provinciale.
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