Sicurezza
La Salt promette tre anni di aumenti
Luca Cinotti
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RINCARI. Un viadotto della Bretella Nel bilancio previsti rincari di oltre il 4%: così la Bretella costerà tre euro
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VIAREGGIO. Tre anni di aumento, dal 2012 al 2014, con la Bretella che potrebbe andare a tre euro. È la "promessa" della Salt agli automobilisti. E l'incremento della tariffa al casello non sarà proprio moderata: lo zoccolo di partenza, infatti, potrebbe attestarsi sul 4,26% ogni anno. L'intenzione è messa nero su bianco sul bilancio che la società austradale presieduta da Fabrizio Larini ha approvato lo scorso 6 aprile e che è stato da poco depositato in Camera di Commercio. Lo strumento che consentirà gli aumenti fino al 2014 è la nuova convenzione con l'Anas che, dopo anni di trattative e di tira-e-molla, è stata finalmente perfezionata a fine anno scorso. Nell'accordo si prevede che gli incrementi tariffari siano stabiliti con una formuletta matematica piuttosto semplice: si parte da un minimo del 70% dell'inflazione e si aggiunge un "fattore K" legato agli investimenti effettuati nel periodo precedente. Ora, nel bilancio si spiega che il nuovo piano finanziario prevede che la componente K abbia «un incremento annuo previsto del 4,26% nel periodo dal 2011 al 2014». Spiegando, comunqeu che il parametro sarà determinato «su base annua in funzione degli investimenti realmente realizzati». Un valore al quale va aggiunto il 70% dell'inflazione che - negli ultimi mesi - è in aumento: da marzo 2010 a marzo 2011 l'incremento registrato è stato del 2,5%. Se questo valore fosse replicato nel periodo giugno-giugno (quello preso in considerazione nella formula), al 4,26% andrebbe aggiunto un 1,75%, arrivando a un incremento totale del 6%. Tradotto in euro e cent (e ricordando che l'ok agli adeguamenti deve arrivare da Anas e Ministero), significa che la Bretella da Viareggio a Lucca ovest (che ora costa 2,90 euro) potrebbe sfondare tranquillamente la soglia dei tre euro. D'altra parte, proprio i dati di bilancio segnalano che gli aumenti tariffari sono una risorsa preziosa per a Salt. L'utile del 2010, infatti, è di 57 milioni di euro, contro i 50 milioni e mezzo del 2009. Un dato che proviene anche dall'aumento di "ricavi netti da pedaggio", che ammontano a 165 milioni contro i 160 dei dodici mesi precedenti: a sua volta, questo incremento per la quasi totalità è «ascrivibile all'aumento delle tariffe». Insomma: nonostante che il volume di traffico, nel 2010 sia sceso dello 0,35%, le tariffe hanno permesso di aumentare i ricavi. Certo, per ottenere i previsti aumenti sarà necessario che la Salt mantenga gli impegni sugli investimenti, recuperando anche quelli non effettuati negli anni scorsi. A partire dalla terza corsia Santo Stefano-Viareggio, "azzoppata" dalle prescrizioni ministeriali. Ora - si spiega nel bilancio - con la nuova convenzione si potrà partire sul progetto di terza corsia dinamica (utilizzando la corsia di emergenza), del quale sarà messo su carta il progetto definitivo. Nel 2010, a dicembre, la Salt ha chiuso anche una potenzialmente pericolosa vicenda riguardanti 150 stagionali che avrebbero potuto richiedere (anche grazie a una sentenza della Corte costituzionale del 2009) la trasformazione della prima assunzione a tempo determinato in tempo indeterminato. L'accordo raggiunto anche con i sindacati ha offerto tre possibili scelte ai lavoratori interessati: 1) assunzione senza risarcimento con part time per i primi 40 stagionali entro due anni; 2) assunzione senza risarcimento di altri 20 stagionali nell'arco del prossimo contratto; 3) per gli altri, opzione di rimanere in graduatoria con una somma a titolo di risarcimento oppure uscire dalla graduatoria con risarcimento doppio. Al 31 gennaio - spiega la Satl. il 98% dei ricorrenti ha aderito alla transazione: che costerà all'azienda oltre 2 milioni di euro.
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