Il Tirreno

Versilia

Cordoglio per la morte di Benedetto

Lo scultore Michele Benedetto
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Lo scultore Michele Benedetto

Il sindaco: «Grande artista e soprattutto grande uomo»

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 PIETRASANTA.Commozione e cordoglio in città per la scomparsa dello scultire Michele Benedetto, stroncato da un infarto a 70 anni. Ieri la cremazione a Pisa. Dagli anni Sessanta frequentava Pietrasanta ed i laboratori degli artigiani.  Cordoglio aveva suscitato domenica la notizia della sua scomparsa, Benedetto era molto conosciuto in città e tanti ne avevano apprezzato la cordialità e modestia.  Michele Benedetto era nato a Campomaggiore (Pz) nel 1941 e si era formato, come scultore nell'ambiente dell'accademia di Brera, che aveva frequentato dal 1957 al 1974. In quel periodo conosce Giò Pomodoro, del quale sarà collaboratore e assistente, negli anni '60 e '70. Il primo soggiorno in Versilia di Benedetto risale al 1973 per realizzare alcune opere presso la società Henraux, di Querceta. Eseguirà poi sculture in marmo nei laboratori di Sem Ghelardini e in bronzo alla Fonderia Mariani. Nel 1974 si stabilisce a Pietrasanta, dove apre un proprio studio-laboratorio.  Espone per la prima volta in Versilia, nel 1976, alla rassegna pietrasantina "Scultori e Artigiani in un centro storico" ed alle 4 edizioni successive.  La prima personale la tiene a Milano, nel 1979, alla Galleria Il Mercante. Partecipa poi ad esposizioni in Italia e all'estero, in particolare in Germania, dove ha allestito numerose personali. Sue opere sono in collezioni, parchi e piazze in Italia e all'estero: Gallarate, Brescia, Cuneo, Tokyo, Hesperance, Taipei.  «Nel 1995 - commenta il sindaco Domenico Lombardi - Benedetto dona alla città di Pietrasanta l'opera in marmo "Figura in riflessione", collocata nel piazzale Guiscardo da Pietrasanta, e nel 2008 l'opera "Il viandante", installata in piazza De Ferraris. Un attaccamento, nei confronti di questa sua seconda patria d'adozione, che ha sempre con orgoglio rivendicato; lui che tra i primi è giunto in città, contribuendo alla nascita di quella numerosa e feconda comunità di artisti, di cui certamente oggi Pietrasanta è nota nel mondo. Un artista, che ha dato molto a questa città, che ha sempre partecipato ad ogni iniziativa con slancio e generosità. Ci mancherà il suo immancabile sigaro e la stretta di mano poderosa, quell'originale creatività, riconosciuta a livello internazionale. Ai familiari giunga il più sincero cordoglio dell'amministrazione e di tutta la città».  Di Benedetto si ricorda anche la scultura che ha donato alla Croce Verde, in memoria dello scomparso presidente Maurizio Tosi.

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