Il Tirreno

Versilia

Movimento cittadini

«Per salvare il premio servono i fatti»

Federico Gemignani, detto Ghigo, ex sindaco di Viareggio
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Federico Gemignani, detto Ghigo, ex sindaco di Viareggio

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 VIAREGGIO. «Ma il sindaco Lunardini l'ha capito che per la presidente del Premio Viareggio il contratto è risolto e che, se vuole salvare il Premio non ci vogliono i "cordiali colloqui" ma deve reagire con un atto, giuridicamente rilevante, che, a nome dell'amministrazione, contesti formalmente l'atteggiamento assunto dalla Bettarini e dica che i diritti della città sul Premio sono intangibili e la risoluzione è inefficace ed illegittima?».  Interviene così l'avvocato Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago. Che continua: «Siamo di fronte ad una parte che si muove per atti chiari, inequivocabili e rilevanti affermando di essere la "padrona" del Premio ed un altra, l'amministrazione Lunardini, che pensa di fare politica e prima fa la guerra e poi ricuce, che si preoccupa delle elezioni provinciali, che pensa di convincere la controparte con un sorriso. Se non ci si mette una "pezza" ci portano via il Premio mentre si parla seduti al tavolo. L'avete capito?».  Baldini si rivolge anche alla minoranza in consiglio comunale: «L'opposizione deve reagire portando più presto possibile in consiglio la questione e facendo valere le prerogative del nostro massimo consesso sul Repaci. Faccio appello a tutti i viareggini che seguono questa vicenda di organizzarsi, di riunirsi in città, di fare da stimolo senza guardare al colore politico o alle elezioni. Se non ci facciamo valere il Premio Viareggio lo andiamo a vedere a Palmi! Sveglia!».

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