Il Tirreno

Versilia

Cantieri al Mercato ittico

Donatella Francesconi
L’attuale Mercato ittico
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L’attuale Mercato ittico

La previsione nel nuovo Regolamento urbanistico

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 VIAREGGIO. Nuovi cantieri in Darsena, a ridosso del Vialone, dove oggi c'è il vecchio Mercato ittico. Questo il futuro della struttura che sarà soppiantata dalla nuova costruzione per la cui realizzazione dovrebero iniziare a breve i lavori, dopo la gara vinta dalla Quadrifoglio scavi per un importo di 1 milion e 892.780 euro.  Il Regolamento urbanistico che la giunta Lunardini si appresterebbe a portare in consiglio comunale per l'approvazione si dice prima dell'estate (mancano le osservazioni di un paio di enti, compresa l'Autorità di bacino del Serchio) ha cambiato i parametri per l'utilizzo dell'area. Che, con il Regolamento messo a punto dall'amministrazione Marcucci, era destinata a diventare un centro servizi per la nautica, l'unico di tutta la Darsena.  L'idea non era solo questione di far girare l'economia della Darsena con un supporto logistico che servisse, per esempio, anche per esposizioni di settore. La struttura, una volta realizzata, avrebbe fatto da "cuscinetto" tra i capannoni che si sono spinti ormai quasi a ridosso della zona turistica ed il Vialone con i suoi stabilimenti balneari ed i locali del divertimento giovanile.  Oggi, invece, il progetto che sarà portato all'attenzione del consiglio comunale dall'assessore Bucciarelli è quello di nuovi capannoni per l'industria della nautica. Che si andranno così a sommare a quelli dell'area dell'ex Festival latino-americano, a quelli più piccoli all'ingresso del porto (da realizzare), spingendosi davvero fino al confine con la spiaggia.  I nuovi capannoni, inoltre, avranno - per l'aspetto fondamentale dell'accesso all'acqua - lo stesso problema di quelli già costruiti nella stessa zona: dovranno vedersela con la Dogana ogni volta che vi sarà da portare fuori una barca.  Comunque sia, il vecchio Mercato ittico andrà all'asta. Così come, prima o poi, dovrà essere nuovamente messa in vendita quel tratto - nella stessa zona - denominato Umi1: una striscia di terra lunga e stretta che l'amministrazione Lunardini ha trovato praticamente già in vendita (per 5 milioni di euro) senza riuscire a portare in porto (è proprio il caso di dirlo) l'affare. Con tutte le conseguenze del caso.  In Municipio si dice che ci sia comunque attenzione e disponibilità all'acquisto. La Darsena di Viareggio sarebbe sempre appetibile anche per chi, in questi anni, ha guardato ai vicini insidiamenti portuali di Massa e Pisa.  Se poi - come racconta radio-banchina - alle aziende della grande nautica, portunamente supportate anche dagli enti pubblici che lo possono fare, venisse in mente di mettersi a costruire il porto turistico - che giace avviluppato in una ragnatela di problemi - mettersi in gioco a Viareggio potrebbe davvero valere la "candela".

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