Il Tirreno

Versilia

Palio dei micci, è il momento della verità

Alessandro Bartolini
<b>MICCI E NON SOLO.</b> Oggi pomeriggio al Buon Riposo, oltre alla corsa dei micci ci sar&agrave; anche spazio per le altre competizioni fra le contrade
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MICCI E NON SOLO. Oggi pomeriggio al Buon Riposo, oltre alla corsa dei micci ci sarà anche spazio per le altre competizioni fra le contrade

Oggi al Buon Riposo l'evento clou dell'anno: il Ranocchio punta al bis

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 QUERCETA. Ormai non c'è più spazio per le polemiche sui colori o sull'annullamento della Provaccia.  Adesso c'è spazio solo per vivere le poche, spasmodiche ore che ci separano dal verdetto che incoronerà il vincitore della 56ª edizione del Palio dei Micci.  Ci sarà da aspettare solamente il "via", sei giri di corsa estenuante, il taglio del traguardo e poi scopriremo finalmente quale contrada sarà la regina del Buon Riposo.  Tanti i motivi di interesse di questa edizione. Con il Ranocchio che - con la stessa coppia dello scorso anno - prova a portare a casa un bis. E con le altre contrade che mettono in pista carichi da novanta per cercare di strapparle lo scettro: è il caso della Madonnina che ancora una volta si affida al fido (e pluripremiato) Angelo Oppito (che ancora deve sciogliere la riserva sul miccio da usare: Nessuno o il misterioso Rocco?), oppure il Leon D'Oro che potrebbe far scendere sull'anello in erba (anche questa una novità) il mitico Pepe, più volte vincitore della disfida di Querceta.  Ma prima di conoscere l'esito della gara, c'è anche un'intera giornata da vivere, rigorosamente nel segno della tradizione. Alle 10 sarà la messa in S. Maria Lauretana ad inaugurare il giorno più atteso per i contradaioli; in piazza Matteotti, alle 11 e 30, invece, la benedizione del parroco sarà rivolta ai veri protagonisti della gare, gli asini. E, in questa occasione, ci sarà uno dei momenti piuù importanti: il sorteggio per l'ordine di ingresso nella corsa, che sostituisce, quest'anno, la classica Provaccia del venerdì sera, che la Pro Loco ha cancellato - fra la sorpresa generale - per motivi di sicurezza.  Poi sarà la volta dell'entrata in scena delle contrade nello stadio nel seguente ordine: il primo sarà il Ranocchio seguito dalla madonnina, dal Cervo, il Leon d'Oro, la Quercia, il Ponte e infine la Lucertola.  Tutto il Buon Riposo potrà finalmente, per qualche minuto, allentare la tensione e godersi il tema che gli sbandieratori e i musici delle contrade nei loro caratteristici costumi medioevali porteranno in scena.  Pochi minuti, e poi sarà di nuovo il momento per farsi tornare il cuore in gola e lasciarsi andare alla più sfrenata gioia per la vittoria o all'inconsolabile delusione per una sconfitta. Ma i risultati, lo sappiamo, non sono solo quelli della gara fra i micci: saranno assegnati infatti anche i titoli per il tema, la sfilata, i tamburini e l'alabarda d'oro.  Comunque andrà a finire si preannuncia come al solito una giornata delle grandi occasioni. Chi si affida all'ultimo momento per acquistare il biglietto, si prepari già ad affrontare un'impresa ardua, il Buon Riposo segna il tutto esaurito. Trovare un posto in tribuna è impensabile, ma i primi ad accorrere allo stadio se ne potranno aggiudicare almeno uno in gradinata.  Anche quest'anno per evitare congestionamenti del traffico, i contradaioli e gli spettatori delle varie frazioni potranno affidarsi al servizio navette. Ecco il tragitto: la prima partirà alle 14 dalla sede della contrada del Ponte per arrivare alla sede del Ranocchio e infine allo stadio. La seconda, sempre alle 14, partirà dal bar Rineo (Cervia), proseguirà poi per Querceta, Madonnina, sottopasso e stadio. Dopo questo primo giro, ci sarà un'altra navetta che partirà da Querceta e, dopo essere passata per Madonnina e Pozzi farà tappa allo stadio.  Naturalmente, al termine della manifestazione i mezzi riaccompagneranno gli utenti ai punti di partenza.

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