Il Tirreno

Versilia

Bocelli si offre al Pucciniano

Isotta Boccassini
Bocelli si offre al Pucciniano

«Vorrei dare una mano, il mio numero ce l'avete...»

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 TORRE DEL LAGO. «Torre del Lago ha un grande avvenire», scrisse Giacomo Puccini a proposito della sua amata cittadina, dove visse e compose le sue opere. Ed è da queste parole che nasce l'idea di Simonetta Puccini, nipote del Maestro, di sviluppare un progetto che renda giustizia ad una terra «deturpata da strade, autostrade e invasive costruzioni, dove l'inquinamento ha provocato l'estinzione di numerose specie animali e la morte di flora secolare».  Arte e amore per la propria terra si fondono così in una cosa sola, e nello scenario del lago di Massaciuccoli prende vita la prima edizione del "Premio Giacomo Puccini per la natura e dell'ambiente", istituito dalla Fondazione Simonetta Puccini.  Ad aggiudicarsi il premio, un assegno di 5mila euro, è stata l'Oasi Lipu di Massaciuccoli, un riconoscimento per aver operato per la protezione del territorio, con particolare riguardo a Torre del Lago, al suo lago e alle zone circostanti.  «Utilizzeremo questo denaro per costruire una osservatorio - afferma Andrea Fontanelli, direttore dell'Oasi - una palafitta molto più stabile di quelle che abbiamo costruito fin'ora, visto il traffico di visitatori che ogni anno, tra i 30 e i 35mila, vengono ad ammirare questi fantastici luoghi. Sarà di carattere panoramico e mirata all'osservazione degli uccelli».  Vista l'importanza dell'iniziativa è stato invitato anche il cantante Andrea Bocelli, che ha cantato le arie "Sole e amore" e "Avanti, urania", accompagnato dal pianista Giuseppe Santucci.  «Provo rammarico pensando al momento che sta attraversando il Festival Pucciniano - afferma l'artista dopo essersi esibito - io amo Puccini, e farei tutto ciò che è in mio potere per alleviare questa situazione. Sarei anche disposto a prestarmi per un concerto gratuito, vista la difficoltà che sta attraversando la musica e la crisi cronica dei teatri. Gli organizzatori del Festival hanno il mio numero di telefono e, calendario permettendo, potrei partecipare». Una mano tesa, dunque, da parte di un grande artista sempre legatissimo alla Versilia e al nome del suo artista simbolo, Giacomo Puccini appunto. Vedremo se il Festival saprà approfittarne.  Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, arrivato in ritardo e un po' frastornato, visto il lungo periodo che lo vede dividersi fra numerose iniziative, tra cui la Biennale di Venezia, si è detto particolarmente «soddisfatto di poter far parte di una commissione che premia chi opera per la conservazione di uno spettacolo meraviglioso come il lago di Massaciuccoli. Segnalerò questa oasi naturale alla Biennale di Venezia, tra i siti che vanno assolutamente visitati, come elemento di un percorso ideale nella salvaguardia dello spirito che genera intuizioni letterarie e artistiche. Nella creazione di un artista completo, infatti, il rapporto con la natura è fondamentale - prosegue Sgarbi - ed è dovere di ognuno di noi difendere questi ameni luoghi». Ma il pepe, il classico siluro in salsa Sgarbi, è nella coda. «Ci tengo a sottolineare - afferma il critico d'arte - che il teatro sul lago è uno scempio, Puccini sarebbe inorridito di fronte ad un'opera del genere, che addirittura porta il suo nome».  Nelle foto, da sinistra: Andrea Bocelli, Vittorio Sgarbi, Simonetta Puccini e l'oasi Lipu di Massaciuccoli

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