Gaia, la disavventura di un utente
Bolletta-pazza da più di mille euro
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PIETRASANTA. Una bolletta dell'acqua che da 30-40 euro lievita a più di mille. L'errore Gaia lo riconosce subito, anzi lo anticipa al cliente, ma poi, come dire, la burocrazia ha il sopravvento sul buonsenso e il cliente è costretto ad imbarcarsi in un calvario di telefonate, fax e visite in banca. E' accaduto nei giorni scorsi ad uno studio professionale. «La mia bolletta standard per l'acqua è di 30-40 euro - racconta il titolare - Ricevo una telefonata da un funzionario di Gaia che mi invita a controllare la lettura del contatore perchè la bolletta è anomala. E che anomalia: un migliaio di euro. L'errore, di per se evidente, viene certificato anche dalla mia lettura: non ci sono guasti o perdite, il contatore funziona bene e il consumo è nella norma. Tutto risolto allora? Macchè. Vengo invitato a inviare un fax. Lo faccio. Non basta: pare che il capo del funzionario voglia di più, altri documenti, visto che lo studio è intestato a mia moglie. La faccio corta: la bolletta- pazza non la revocano. Mi invitano ad andare in banca a sospendere il pagamento automatico. Mi tocca fare la revoca. Insomma, una serie di problemi e tempo perso quando l'unica cosa seria da fare per Gaia, una volta "avvistata" l'anomalia, sarebbe stata quella di inviare un letturista a fare la verifica e modificare la bolletta. Ogni commento mi pare superfluo».
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