Il Tirreno

Versilia

Puzza notturna, controlli elettronici

Donatella Francesconi
L’impianto di Sea risorse alla Morina
◗
L’impianto di Sea risorse alla Morina

In funzione, a breve, i rilevatori dei tecnici chiamati dalla Provincia

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Arrivano a giorni i primi dispositivi tecnici per "odorare" l'aria di Viareggio e cercare di individuare la fonte della puzza notturna, una volta per tutte. È l'annuncio fatto ieri dall'assessore provinciale all'ambiente, Maura Cavallaro. Che ha terminato con la mattina di ieri gli incontri con le tre aziende (Sea risorse, Pioppogatto e Salov) che, sul territorio tra Viareggio e Massarosa, sono state considerate possibili sorgenti dell'odore.  Odore che, in realtà, dalla metà di aprile non si è fatto più sentire. Dopo un periodo gennaio-marzo nel quale le segnalazioni si sono ripetute con cadenza giornaliera e non solo nelle ore notturne.  Tanto da portare Arpat a segnale la necessità di intervenire con urgenza sul sito della Morina, gestito da Sea risorse, azienda del Comune di Viareggio. Arpat aveva addirittura ipotizzato una sospensione dell'attività nel caso gli accorgimenti prescritti non avessero dato il risultato sperato.  «I piazzali della Morina sono vuoti», ha spiegato ieri mattina Francesco Garruto, amministratore delgato dell'azienda che in quel sito produce compost dai rifiuti del verde. Ed infatti la terribile puzza notturna non si sente più. L'ammendante prodotto alla Morina è stato sparso, in grande quantità, nei campi vicini all'impianto Veolia di Pioppogatto (compostaggio rifiuti): un'operazione che non è piaciuta al sindaco Franco Mungai, per il rischio che spostare l'odore potesse portare a puntare il dito su Pioppogatto.  Garruto, che ha accompagnato ieri mattina in Provincia l'assessore all'ambiente del Comune di Viareggio, Athos Pastechi, - nonostante l'incontro non riguardasse Sea risorse, ma Pioppogatto con i suoi dirigenti - nei giorni scorsi ha inviato al sindaco Lunardini una dettagliata relazione con i dati delle emissioni odorigene alla Morina. Relazione nella quale si legge: «È da sottolineare che in seguito all'istallazione dei sistemi di contenimento delle emissioni odorigene e al completamento del sistema informatizzato dei parametri di controllo del processo (giugno 2010) è stata registrata una notevole discesa del valore delle concentrazioni di odore».  Il sindaco Lunardini ne ha preso atto ed ha anunciato: «È mia intenzione convocare presso l'ufficio ambiente comunale Arpat e Sea risorse per favorire il confronto e lo scambio di dati e la prevenzione del problema. Non si tratta di prendere le parti di uno o dell'altro contendente, ma solo di ottenere dati attendibili e condivisi al fine di fare quanto possibile per evitare il ripetersi dei nauseanti eventi». Anche e soprattutto in vista dell'estate in arrivo. Che nessuno vuole vivere all'insegna della puzza.  Al ritorno dall'incontro in Provincia, l'assessore Pastechi ha annunciato l'intenzione di «pagare, come Comune, tecnici dell'univesità di Pisa per avere dei rilievi nostri. Voglio sapere da dove viene l'odore», assicura Pastechi, «e ci riuscirò».  Niente da ridire - sottoliena l'assessore provinciale Cavallaro -: «Ben vengano tutte le misurazioni ed il confronto che può portare ad inividuare una volta per tutte la fonte dell'odore che ammorba Viareggio».  Se dovesse tornare a farsi sentire la puzza - ma speriamo davvero di no - potete segnalarlo al "Tirreno" via Sms al numero 3408745083.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa