Il Tirreno

Versilia

E' ufficiale: la mensa scolastica va alla Patrimonio

Per le colonie estive proroga alla Sodexho, incertezza sui posti di lavoro

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 PIETRASANTA. Le mense scolastiche torneranno a gestione pubblica a settembre. «Il crono-programma è stato definito - dice l'assessore Viti - il nuovo anno scolastico vedrà come referente, in questo contesto, la Società patrimoniale. La refezione della prossima colonia estiva sarà invece garantita, attraverso una proroga, ancora dalla Sodexo».  Dopo lungo contraddittorio si scrive, dunque, la parola fine sul passaggio dallla gestione del privato, appunto, a quella del pubblico, del servizio mense; un passaggio non indolore, viste le polemiche ed un percorso costellato da perplessità, studi economici e dure contrapposizioni, anche all'interno della stessa maggioranza.  «Sindaco ricattato politicamente e, quindi, obbligato a dire sì alle mense pubbliche? Certe affermazioni del Pdl, non le prendiamo neppure in considerazione - replica l'assessore Italo Viti - Quello che, invece, abbiamo preso in considerazione è stata la richiesta dell'opposizione di posticipare al 23 maggio la discussione sull'argomento, in sede consiliare. Un posticipo voluto, si riteneva, per condividere un certo percorso. Veniamo, invece, a sapere dai giornali che il Pdl ha dato il proprio sostegno alle mense a gestione privata. Ne prendiamo atto».  Viti poi entra nel dettaglio del nuovo servizio comunale.  «Il costo a carico del Comune sarà pari a 1 milione e 150 mila euro; la stessa somma, garantita a Sodexo, sarà liquidatata alla Società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo spa, che per conto dell'ente gestirà le mense. Se manterremo in organico tutti i dipendenti? Questa è la nostra volontà; ne discuteremo con i sindacati» - chios Viti.  Anche se da più parti si vocifera, che i 45 addetti potrebbero essere presi in carico con un contratto a tempo determinato.  «Cosa cambierà con il passaggio dal privato al pubblico? Qualificheremo ancora di più il personale; non faranno più parte di una catena di montaggio, ma saranno i protagonisti di un percorso condiviso con amministrazione, Asl, genitori e insegnanti. Ascolteremo i bambini, monitoreremo gli scarti lasciati nei piatti, ridefiniremo il menù, sempre d'intesa con tutte le varie componenti - prosegue Viti - Il fine sarà quello di garantire uno standard di qualità, con certificazioni sugli alimenti e consulenti esterni chiamati a verificare e a controllare ogni passaggio. Abbiamo in programma anche la nomina di un direttore, che seguirà tutte le varie fasi. Il processo di produzione, in questi anni, evidentemente non ha funzionato. Compito nostro e della Patrimoniale sarà quello di individuare menù graditi, all'insegna della qualità della proposta, dei controlli e di un servizio di un certo livello. E tutto questo si può ottenere, senza impegnare ulteriormente, dal punto di vista economico, il Comune. E infatti, quanto meno per il momento, nessuno ha parlato o pensato, ad aumenti delle tariffe a carico delle famiglie». L.B.

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