Il Tirreno

Versilia

Colpo a mano armata all'Automobil club

Claudio Vecoli
Un carabiniere esce dalla sede dell’Aci e (a sinistra) Gloria Di Dio, dipendente dell’Automobil club di via Buonarroti
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Un carabiniere esce dalla sede dell’Aci e (a sinistra) Gloria Di Dio, dipendente dell’Automobil club di via Buonarroti

I banditi portano via 15mila euro. Dopo la rapina due impiegate accusano un malore

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VIAREGGIO. Come nella più classica delle rapine, hanno atteso l'orario di chiusura dell'ufficio in modo da poter contare sul massimo incasso possibile. Poi - pistole in pugno e volto coperto da passamontagna e casco - hanno fatto irruzione nella sede viareggina dell'Aci e si sono fatti consegnare i 15mila euro che in quel momento erano disponibili. Infine sono fuggiti a bordo di uno scooter riuscendo a far perdere le proprie tracce. Un colpo da manuale, quello messo a segno ieri mattina da due giovani all'Automobil Club di via Buonarroti. E sia il modus operandi che la determinazione dimostrata lasciano pensare che gli autori possano essere gli stessi che recentemente hanno assaltato la Conad di via Fabio Filzi e il Penny Market di via Nicola Pisano. E, forse, anche i rapinatori del portavalori che svuotava le macchinette dei ticket all'ospedale.  Tutto è successo pochi minuti dopo mezzogiorno (l'ufficio chiude alle 12,30). Due giovani - uno con il volto coperto da un passamontagna, il secondo con in testa un casco argentato - sono entrati pistole in pugno dentro la sede Aci di Viareggio dove in quel momento si trovavano sette persone: cinque clienti (tre anziani e due giovani nordafricani) e due impiegate dietro il bancone (una terza era in una stanza sul retro e non si è accorta di nulla). Con rapidità e ferocia, i due banditi - sicuramente italiani, quasi certamente della zona - hanno saltato il bancone e, pistole in pugno, hanno costretto le due impiegate a consegnare loro tutti i soldi che avevano in cassa: una delle due, Antonella Salemi, è stata fatta sdraiare sul pavimento; la seconda, Gloria Di Dio, si è invece vista puntare addosso due pistole. «Tutto è durato una manciata di secondi - spiega ancora scossa Gloria Di Dio, che come la collega, dopo il colpo ha accusato un malore ed è stata visitata da un medico del 118 - ma i due banditi erano freddi e determinati. Non li abbiamo potuti vedere in volto, ma sembravano giovani. E, sentendoli parlare, erano quasi certamente del posto».  I due banditi non si sono limitati a farsi consegnare il denaro contenuto nelle cassette, ma hanno portato via anche il borsello di Gloria Di Dio (dove era contenuto parte dell'incasso della giornata) e la borsa di Antonella Salemi. A quel punto, racimolati complessivamente circa quindicimila euro, sono scappati via a bordo di uno scooter scuro.  Superato l'iniziale shock, le impiegate hanno dato l'allarme. E nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto polizia e carabinieri. Sono scattate immediatamente le ricerche, che però hanno permesso agli inquirenti di ritrovare soltanto lo scooter utilizzato per il colpo - abbandonato poche centinaia di metri più avanti, nel tratto di via Buonarroti di fronte alla Pineta - che è risultato essere di provenienza furtiva. Adesso polizia e carabinieri sperano che qualche elemento utile alle indagini possa essere ricavato dalle immagini a circuito chiuso di una telecamera di sicurezza di un palazzo confinante (l'impianto di videosorveglianza dell'Aci non era invece in funzione), ma la sensazione che si respira è che i banditi siano gli stessi che da qualche settimana stanno terrorizzando Viareggio con i loro colpi a mano armata nei supermercati (e forse anche all'ospedale). E che preoccupano non poco le forze dell'ordine.

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